Decreto sicurezza: parte la richiesta per sospenderlo a Lecco. Dopo Torino, Bologna, anche a Palazzo Bovara approderà un ordine del giorno, proposto da Alberto Anghileri di Con la Sinistra Cambia Lecco  ( che recentemente ha proposto anche di invitare  in città il sindaco di Riace Mimmo Lucano)  per  non abdicare al modello dell’integrazione diffusa dello Sprar. In pratica nella bozza che è già stata protocollata e inviata a tutti i capigruppo si chiede di non applicare a Lecco il cosiddetto Decreto Salvini, che comprende le materie sicurezza e immigrazione e “che che contiene, tra l’altro, norme in materia di rilascio di permessi temporanei per esigenze di carattere umanitario nonché di protezione internazionale, di immigrazione e di cittadinanza”.

L’accoglienza a Lecco

L’ordine del giorno afferma che il Comune di Lecco  come molte realtà territoriali “ha  messo in campo efficaci azioni volte all’implementazione di una solida e diffusa rete di accoglienza SPRAR e ad una equa e sostenibile distribuzione delle persone accolte su tutto il territorio provinciale. Non solo ma “Il variegato mondo del volontariato presente nel nostro territorio ha dimostrato per l’ennesima volta la sua grande disponibilità all’accoglienza e all’impegno per una reale integrazione dei richiedenti asilo” si legge ancora nell’odg.

Basti pensare a quanto successo proprio nei giorni scorsi quando Lecco ha premiato i richiedenti asilo che hanno partecipato ai progetti di pubblica utilità sul territorio. Tutto cià mentre in Regione veniva  approvata una mozione della Lega per dire stop all’impegno dei migranti nella cura del verde.

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E’ anche una questione di… soldi

Nel documento inoltre si punta l’accento non solo agli aspetti umanitari… ma anche a quelli economici. ” L’ANCI nazionale ha stimato in 280 milioni di Euro i costi amministrativi che ricadranno su servizi sociali e sanitari territoriali e dei Comuni, in conseguenza delle previsioni del decreto in oggetto, per l’assistenza ai soggetti vulnerabili, oggi a carico del Sistema Sanitario Nazionale” aggiunge infatti Anghileri.

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Le possibili conseguenze

Ed ancora, con il decreto sicurezza per Anghileri “vengono vanificati gli sforzi fatti anche dal Comune di Lecco volti ad un equa distribuzione sostenibile su tutto il territorio
provinciale, il provvedimento favorirà quindi le grandi concentrazioni di persone nei grandi CAS ( Centri di Accoglienza Straordinaria) di difficile gestione e con impatti fortemente negativi per i cittadini”

L’impegno protocollato

Ecco quindi la conclusione dell’ordine del giorno con la richiesta di impegno

Il Sindaco e la Giunta a chiedere al Ministero dell’interno ed al Governo di sospendere, in via transitoria fino a conclusione dell’iter parlamentare, gli effetti dell’applicazione del Decreto legge n.113/2018 e ad aprire un confronto con le città italiane, al fine di valutare le ricadute concrete di tale Decreto sull’impatto in termini economici, sociale e sulla sicurezza dei territori.

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