In vista delle prossime elezioni della giunta della Comunità Montana del Lario Orientale e Valle San Martino, il sindaco di Pescate  Dante De Capitani ha voluto dire la sua sugli ultimi anni di Amministrazione, a sua detta “i peggiori mai visti”.

“Peggior governo mai visto”

“In vista delle prossime elezioni della giunta della Comunità Montana del Lario Orientale e Valle San Martino, devo rimarcare il fatto che a mio avviso il governo della stessa negli ultimi anni è stato il peggiore che abbia mai visto – ha tuonato il sindaco di Pescate, Dante De Capitani – Il paragone con l’altra Comunità Montana del territorio, quella della Valsassina è improponibile: là hanno distribuito 2,6 milioni di euro in cinque anni ai Comuni, qui si sono distribuite le poltrone, perdendo di vista le esigenze della Comunità e dei Comuni in particolare. Basti dire che per ripristinare il tratto pescatese della strada di San Michele che porta alla frazione di Galbiate, è dovuto intervenire il parco del Monte Barro, il comune di Pescate con 5.000 euro e quello di Galbiate con 10.000 euro, mentre la Comunità Montana non ha mosso un dito, come se per loro i residenti a San Michele non esistessero”.

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“Unica cosa buona? Non prendersi carico dell’accoglienza dei migranti”

“L’unica cosa buona a mio avviso che questa Comunità Montana ha fatto, o meglio non han fatto, è quella di non prendersi carico dell’accoglienza diffusa dei migranti come invece ha fatto la Comunita Montana della Valsassina, ma mi sembra un po’ poco per dare un voto di sufficienza. Spero davvero che i vertici di questo Ente abbiano almeno la compiacenza di non presentarsi al rinnovo, perché dico già da adesso che in caso contrario avranno il mio voto contrario. Non è questione di politica, non avrei problemi a votare esponenti anche di sinistra, ma che abbiano passione e vicinanza ai Comuni e al territorio, che siano punti di riferimento importanti – conclude De Capitani – Io la volta precedente ho votato contro alla presidenza attuale e i fatti credo mi abbiano dato ragione. Stavolta se non ci sarà un deciso cambio di passo non solo non deleghero più il mio vicesindaco a partecipare all’assemblea, ma chiederò di uscire dall”ente, perche star dentro a carrozzoni che producono poco o nulla non fa per me”