Crisi maggioranza a Cassago. Lo scontro è andato in scena nella serata di ieri, mercoledì, in coda a un Consiglio comunale breve e conciso durante il quale sono stati approvati all’unanimità tutti i punti riguardanti l’aumento di capitale, l’ingresso dei Comuni oggionesi e il recesso della Provincia da Retesalute. L’assessore Lorenzo Colzani e il consigliere Marco Cossetta, infatti, hanno riconsegnato le deleghe al sindaco Rosaura Fumagalli, sancendo ufficialmente lo strappo tra una parte del gruppo Progetto Cassago Democratica e il primo cittadino. Uno strappo che a pochi mesi dal voto del 26 maggio apre ora scenari intriganti, con la probabilità di vedere tre liste contendersi il ruolo di sindaco.

Crisi maggioranza a Cassago, ecco i video

A rompere gli indugi, alla fine della discussione dei punti all’ordine del giorno, è stato il consigliere Marco Cossetta, che ha pubblicamente comunicato quanto aveva fatto in mattinata, riconsegnando le deleghe a Commercio, Attività produttive e Miniera Holcim nelle mani del sindaco.

Alle sue parole hanno fatto eco quelle dell’assessore Lorenzo Colzani, più severo nei confronti del sindaco Fumagalli: “Non posso stare in una maggioranza con un sindaco che questa storia l’ha abbandonata lavorando a un progetto ad personam” è stata la chiosa finale del suo intervento.

Punta nel vivo, il sindaco Rosaura Fumagalli ha replicato su tutta la linea, precisando di non aver “abbandonato nulla, semplicemente mi sono allontanata quando non ci sono più state le condizioni dopo essermi messa a disposizione”.

Il rammarico di Giussani e il suo addio alla politica

L’unico a intervenire nel dibattito, a parte i tre diretti interessati dal duro confronto politico, è stato il vicesindaco Guglielmo Giussani. Che nel suo discorso ha anche pubblicamente annunciato quanto molti sapevano già, ovvero che quello in scadenza è ormai il suo ultimo mandato da amministratore comunale a Cassago. Non ha fatto mistero del suo grande rammarico per come è stata gestita questa crisi di maggioranza, Giussani, affermando che “se si vuole costruire qualcosa credo si debba partire dal rispetto del lavoro degli altri. Non si possono cercare alleanze e appoggi senza rispetto, dico solo questo”.

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Botta e risposta finale

Velenosa la coda del Consiglio comunale, con un ultimo botta e risposta tra l’ormai ex assessore Lorenzo Colzani e il sindaco Rosaura Fumagalli, che nel suo ultimo sfogo si è lasciata andare a un sibillino riferimento a presunte influenze esterne alla maggioranza, “che vanno al di là del Comune di Cassago”. Un riferimento al Partito Democratico e all’ex sindaco Gian Mario Fragomeli?

Quel che è certo è che la serata di ieri ha ufficializzato un malessere che in maggioranza cova da mesi, sopito solo per garantire una compattezza di facciata e garantire l’ordinaria amministrazione. Dall’8 gennaio, quando questi malumori sono stati raccontati in un articolo del Giornale di Merate, è nato un confronto serrato tra le diverse anime della maggioranza. Un confronto che si è concluso nel peggiore dei modi, ovvero con l’abbandono del sindaco Fumagalli, che con ogni probabilità correrà alle amministrative 2014 con una propria lista civica, come del resto ha ammesso proprio la diretta interessata in coda al Consiglio comunale di ieri sera.