Collegio Merate, un ruolo importante nel confronto di questa sera in auditorium lo ha giocato il pubblico. Molte le provocazioni e le domande giunte dalla platea. Il più “colpito” è stato l’ex ministro Maurizio Lupi.

Collegio Merate le provocazioni del pubblico

Flat tax, inceneritori, il legame tra il cittadino e i politici e qualche provocazione sul centro-destra unito e sui finanziamenti della campagna elettorale di Maurizio Lupi. Non sono mancate le stoccate, dal pubblico presente in sala e rivolte ai sei candidati al tavolo di Merateonline. «Saranno i cittadini a decidere il proprio rappresentante in parlamento – ha commentato l’ex ministro – Io comunque credo di superare abbondantemente il 3 per cento con il mio partito. Per quanto riguarda il finanziamento, i dati sono trasparenti e verranno depositati alla Camera, saranno accessibili a tutti. Sulla flat tax, bisogna applicare una semplificazione fiscale in tre scaglioni anziché cinque».

Seppur ci sia chi abbia «bacchettato» la riforma, considerata «a favore dei redditi più alti», ricevendo bordate di applausi. «L’Italia ogni giorno spende 64 milioni di euro per gli armamenti, bisogna evitare gli sprechi spendendo questi soldi nelle scuole, negli ospedali e negli asili nido» ha calato il carico Matteo Vismara. Non sono mancati infine «pungoli» ai cavalli di battaglia di ciascun partito: sugli immigrati «da aiutare a casa loro» ad Adele Gatti del Pd e sul reddito di cittadinanza – «ma chi ve lo fa fare di metterci tutto questo impegno?» – al pentastellato Angelo Baiguini.

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