Costi elevati

Centri estivi a Lecco: famiglie in difficoltà per le rette

Le famiglie lecchesi devono affrontare spese sempre più elevate, mentre si riaccende il dibattito su risorse e accesso ai servizi educativi estivi.

Centri estivi a Lecco: famiglie in difficoltà per le rette

Pubblicato l’intervento di Loredana Colella e Michele Corti, candidati al Consiglio Comunale con Fratelli d’Italia, riguardo ai centri estivi a Lecco.

Centri estivi: un costo insostenibile

Con l’arrivo dell’estate, torna centrale il dibattito sui centri estivi e i costi per le famiglie.

A Lecco, l’iscrizione al Centro Ricreativo Estivo (CRES) richiede 535 euro per quattro settimane, una somma che molti genitori considerano difficile da sostenere.

Questo dato risulta ancora più allarmante se confrontato con lo studio Adoc-Eures 2025, che ha esaminato circa 200 centri estivi in otto importanti città italiane, rivelando una spesa media nazionale di 173 euro a settimana per un servizio a tempo pieno. Le città del Nord risultano tra le più costose (fonte: Il Sole 24 Ore). Il costo a Lecco si colloca quindi tra le cifre più elevate, sollevando interrogativi sull’accessibilità del servizio.

Il tema è stato messo in luce da Daniela Garofalo, madre lecchese, che ha condiviso la propria esperienza sui social e con i media, sottolineando la contraddizione tra il riconoscimento di Lecco come “città amica dei bambini” e le difficoltà reali affrontate da molte famiglie.

Per permettere alla figlia di partecipare al centro estivo, la madre ha dichiarato di aver dovuto chiedere aiuto a parenti e amici, definendo il servizio “un lusso e non una necessità”. Una situazione che, come evidenziato da lei stessa, coinvolge numerosi nuclei familiari, spesso privi del supporto dei nonni, con chiare ripercussioni economiche e personali.

Questa problematica acquista ulteriore rilevanza considerando le dichiarazioni istituzionali. Nel 2023, il sindaco Mauro Gattinoni affermava: “Non ridurremo i servizi alle famiglie… siamo in un momento di cambio epocale e dobbiamo fare scelte con trasparenza e responsabilità”.

In quel periodo, l’assessore ai servizi sociali Manzoni annunciava oltre 8 milioni di euro destinati alle politiche sociali nel bilancio 2024, confermando l’intenzione dell’amministrazione di sostenere le famiglie.

Alla luce di quanto dichiarato, è necessario interrogarsi sulle priorità di spesa e sull’effettiva destinazione delle risorse. Ha destato preoccupazione anche l’investimento di circa 23.000 euro per un evento ludico, il gioco del nascondino, previsto per giugno 2025, a fronte di una partecipazione limitata.

Secondo fonti varie, il Comune avrebbe recentemente riferito di non avere risorse disponibili per intervenire sulle rette dei centri estivi, nonostante il crescente disagio segnalato da numerose famiglie.

È stato inoltre chiarito che il servizio non è gestito direttamente dal Comune, ma affidato all’Impresa Sociale Girasole. Tuttavia, ciò non esclude la responsabilità dell’amministrazione nel definire gli indirizzi e le politiche di sostegno.

Il tema dei centri estivi si inserisce in un contesto più ampio, riguardante la conciliazione tra lavoro e cura dei figli, l’accesso ai servizi educativi e la sostenibilità del sistema di welfare locale.

È fondamentale avviare una seria riflessione sulle modalità di sostegno alle famiglie, affinché il diritto all’educazione e alla socializzazione dei bambini sia garantito a tutti, indipendentemente dalla situazione economica.

Loredana Colella – Michele Corti

Candidati al Consiglio Comunale – Fratelli d’Italia