L’eurodeputato Brando Benifei (Partito democratico) è stato accolto dai sostenitori e dai militanti monzesi, coordinati dal segretario Matteo Raimondi, e brianzoli. Una visita “lampo” per incontrare anche i supporter che lo sostengono nella Provincia di Monza.

Brando Benifei a Monza

L’incontro, organizzato insieme al senatore Roberto Rampi, è stato l’occasione per un confronto con i circoli del Partito democratico di Monza città, facendo il punto di questi ultimi cinque anni.

C’è la necessità di avere un’integrazione maggiore tra Unione europea e Brianza, questo è un territorio ricco di piccole e medie imprese che vanno sostenute. Per questo bisogna capire che l’Europa è un’opportunità di crescita, non un nemico.

Il deputato, eletto nel 2014 nel gruppo Pd-Partito socialista europeo, non ha risparmiato critiche all’attuale maggioranza gialloverde che governa il Paese.

Bisogna combattere quelli che si definiscono “sovranisti”, perchè sono contrari al concetto di sovranità, ma sono solamente dei nazionalisti che non fanno gli interessi né dell’Italia, né della Brianza.

Stop alla delocalizzazione

Tanti i temi toccati da Benifei che ha puntato l’attenzione su un tema importante e di strettissima attualità economica: quello della delocalizzazione.

Bisogna contrastare in tutti i modi da delocalizzazione delle nostre imprese, affrontando a livello europeo questo genere di fenomeni che non fanno bene alla produzione.

Più investimenti, tramite il programma “InvestEu“, e attenzione anche alle politiche giovanili e all’imprenditorialità delle giovani generazioni.

Bisogna combattere chi mette a repentaglio il tessuto produttivo e commerciale del territorio; è necessario assolutamente evitare l’aumento dell’Iva cui ci sta portando questo Governo e puntare tantissimo sull’occupazione.

Per Benifei, membro della Commissione per l’occupazione e gli affari sociali e anche membro della Sottocommissione per la sicurezza e la difesa, è necessario un vero “cambio di rotta”.

E’ innegabile, l’Italia attualmente è isolata nel panorama europeo, la nostra crescita economica è pari a zero: c’è bisogno di un’Italia che torni protagonista a livello internazionale.

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