La bocciatura del progetto dell’hub dei bus di Lecco da parte del Tar Lombardia, con la sentenza del 24 luglio 2026, ha suscitato un acceso dibattito nella serata di lunedì 27 luglio, durante il terzo Consiglio comunale della nuova amministrazione guidata dal sindaco Filippo Boscagli.
Il progetto dell’hub dei bus era uno dei principali interventi su cui la precedente Giunta, guidata dall’ex sindaco Mauro Gattinoni, aveva investito energie e risorse. La decisione del Tribunale amministrativo regionale ha riacceso la discussione non solo sul futuro dell’opera, ma anche sulle spese già sostenute e sulle possibili conseguenze economiche per il Comune.
Boscagli: «Spese superiori a 120 mila euro»
La consigliera Loredana Colella (FdI) ha sollevato la questione in aula, chiedendo chiarimenti sull’ammontare dei costi sostenuti e sulle eventuali ricadute future. «Nel primo Consiglio comunale abbiamo ascoltato le rivendicazioni di Gattinoni, ma oggi le tre pronunce del Tar ci impongono di riflettere sul passato», ha affermato Colella, sottolineando che la sentenza ha rivelato criticità nella gestione del progetto da parte dell’amministrazione precedente. «Il Tar evidenzia che la scelta doveva basarsi su una solida istruttoria e che non sono stati adeguatamente considerati gli interessi dei privati», ha dichiarato.
Secondo Colella, l’errore non è solo tecnico-amministrativo, ma anche politico. «Si è avuto il tempo per correggere la situazione, ma non è stato fatto. L’eredità amministrativa deve essere affrontata nella sua interezza», ha aggiunto, ponendo domande cruciali: «Quanto è stato speso in totale tra progettazione e ricorsi? Quali sono le conseguenze economiche? L’Amministrazione intende agire per eventuali responsabilità?».
Il sindaco Filippo Boscagli ha risposto fornendo un quadro chiaro delle spese sostenute per il progetto dell’hub dei bus, che ammontano a cifre significative tra incarichi tecnici e contenziosi. «Per le spese legali, abbiamo speso 10.311 euro per il ricorso al Tar, 48.835 euro per la revoca dell’affidamento del finanziamento regionale e 11.235 euro per l’esproprio di via Castagnera. A queste si aggiungono gli incarichi tecnici: 12.200 euro per lo studio del Politecnico e 38.064 euro per lo studio di fattibilità del 2023», ha spiegato il primo cittadino. Boscagli ha anche evidenziato che ci sono 14 milioni di euro di finanziamento regionale non ottenuti.
Per quanto riguarda gli sviluppi giudiziari, il sindaco ha riferito che il Comune sta esaminando le decisioni del Tar: «Stiamo ricevendo le prime analisi dal nostro difensore e valuteremo le istanze delle parti coinvolte nelle tre sentenze».
Tuttavia, la nuova amministrazione non intende abbandonare l’idea di un intervento sulla mobilità cittadina. «Riteniamo l’hub un’opera strategica, ma intendiamo cambiare approccio e area. Anche il masterplan, finanziato con 120 mila euro, è di rilevanza in questo contesto», ha affermato Boscagli.
Non è mancato l’intervento di Mauro Fumagalli, capogruppo di Orizzonte per Lecco, che ha sottolineato l’importanza di affrontare la questione senza minimizzarla: «Tre ricorsi su tre persi rappresentano un fallimento amministrativo. È necessario un dialogo costruttivo, poiché la mancanza di un’istruttoria approfondita ha portato a una sconfitta con costi economici e di credibilità». Fumagalli ha ribadito la necessità di un approccio solido e condiviso per la realizzazione di questa infrastruttura, chiedendo alla nuova maggioranza di ripartire insieme alla città e al Consiglio comunale.
