«Basta, il Meratese non è la dépendance di Orio al Serio. L’infruttuosa sperimentazione di nuove rotte aeree deve cessare al più presto; i cittadini dei Comuni interessati hanno già sopportato a sufficienza i disagi derivanti dai sorvoli a bassa quota degli aerei in arrivo e in partenza dall’aeroporto bergamasco». Gian Mario Fragomeli, deputato lecchese del Partito Democratico, chiarisce i termini dell’interrogazione, presentata oggi al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, con la quale chiede che il Dicastero si impegni a porre fine alla sperimentazione in atto, ripristinando la situazione esistente prima del 22 giugno 2017, data di inizio dei test delle nuove rotte, e decretando lo stop dei sorvoli a bassa quota sui paesi del Meratese.

Basta nuove rotte aeree

«Stiamo parlando – precisa il parlamentare dem – di quindici Comuni con un totale di circa 80 mila abitanti che hanno sperimentato forti disagi sotto il profilo delle emissioni acustiche e che, con grande preoccupazione, guardano ora ad un possibile peggioramento della qualità dell’aria, visto e considerato il maggior consumo di carburante e i relativi gas di scarico  rilasciati, per oltre un anno, nel cielo di queste aree urbane e naturalistiche. Zone che, oltretutto, risultano essere in buona parte tutelate dal Parco Adda Nord, dal Parco di Montevecchia e del Curone e dalla riserva naturalistica del Lago di Sartirana».

I dati di Arpa

«Inoltre – aggiunge  Fragomeli – siamo di fronte anche ad un’aggravante, emersa il 9 novembre scorso nel corso dei lavori della Commissione Aeroportuale di Orio al Serio. Da una ricerca appositamente effettuata nell’estate 2018 da ARPA Lombardia, è emerso infatti come, nonostante le nuove rotte, si sia registrato un peggioramento, in termini di impatto di rumore, anche sulla popolazione delle aree più vicine all’aeroporto».

L’impegno di Fragomeli

«In attesa che la suddetta Commissione – conclude Fragomeli – si riunisca di nuovo  per esprimere un parere ufficiale sulla ricerca effettuata da ARPA e sulle sperimentazioni delle nuove rotte, da parte mia posso garantire che continuerò ad incalzare il Ministero affinché questa vicenda abbia termine al più presto».