La campagna elettorale si è conclusa. Ora è il momento di lasciare spazio alle urne. Per Lecco, queste sono ore decisive in una competizione che ha preso il via mesi fa e che definirà il futuro amministrativo della città. Non ci sono seconde possibilità e nessun ulteriore confronto: il ballottaggio rappresenta l’ultima opportunità per i cittadini di scegliere chi avrà la responsabilità di guidare Palazzo Bovara fino al 2031.
Questa mattina, domenica 7 giugno 2026, alle 7, si sono aperte le votazioni per il secondo turno delle elezioni comunali, che vedono opposti Mauro Gattinoni e Filippo Boscagli. I due candidati si contenderanno la fascia tricolore in una competizione che riflette una tendenza consolidata nella storia politica di Lecco: il nome del sindaco viene sempre più spesso deciso solo al termine della sfida a due.
Il ballottaggio come costante nella storia politica lecchese
Con l’introduzione dell’elezione diretta del sindaco, il ricorso al ballottaggio è diventato una prassi per il capoluogo manzoniano. Solo in rare occasioni, infatti, gli elettori hanno assegnato la vittoria già al primo turno, premiando Lorenzo Bodega nel 2001, Antonella Faggi nel 2006 e Virginio Brivio nel 2010.
I cittadini potranno esprimere la loro scelta fino alle 23 di oggi e di nuovo domani, lunedì 8 giugno, dalle 7 alle 15. Subito dopo la chiusura delle urne, inizierà lo scrutinio per determinare il vincitore della corsa a Palazzo Bovara.
La scheda elettorale consegnata agli elettori riporterà esclusivamente i nomi dei due candidati sindaco e delle rispettive coalizioni. In questa fase, non è più possibile esprimere preferenze per i consiglieri comunali, la cui assegnazione è avvenuta durante il primo turno.
La sfida riparte dal vantaggio accumulato dal centrodestra due settimane fa. Filippo Boscagli aveva infatti ottenuto 11.324 voti, pari al 48,65%, superando Mauro Gattinoni, fermo a 9.899 preferenze, corrispondenti al 42,53%. Gli altri candidati hanno raccolto consensi più contenuti: Mauro Fumagalli ha raggiunto il 5,19%, Francesca Losi l’1,89% e Giovanni Colombo l’1,74%.
Tuttavia, l’esperienza delle elezioni passate insegna che il risultato del primo turno non offre alcuna certezza. La partecipazione al voto sarà un fattore cruciale. Molta attenzione è rivolta all’affluenza, con osservatori e forze politiche consapevoli che la capacità di richiamare gli elettori alle urne potrebbe modificare gli equilibri emersi quindici giorni fa.
Nel 2020, il calo dell’affluenza superò i sette punti, e il risultato finale fu deciso da appena 31 schede a favore di Mauro Gattinoni.
Lo scorso fine settimana, hanno votato 23.662 cittadini sui 39.137 aventi diritto, per un’affluenza del 60,46%. Questo dato segna l’inizio dell’ultimo capitolo di questa corsa elettorale.
Tra oggi e domani, Lecco scriverà una nuova pagina della sua storia amministrativa. Al termine dello scrutinio, che inizierà domani subito dopo le 15, la città conoscerà il nome del sindaco chiamato a governarla fino al 2031, in una sfida che si preannuncia aperta fino all’ultima scheda.