Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Avs Lecco.
AVS Lecco: Boscagli deve chiarire se condivide il manifesto della Lega
Per settimane, la Lega ha dominato la campagna elettorale a Lecco con un messaggio chiaro e divisivo: “Stop maranza e moschea”.
Non si tratta di una battuta, ma di un manifesto elettorale ben definito, firmato dalla Lega, che sostiene Filippo Boscagli, il quale non ha mai preso le distanze da queste affermazioni, neppure quando interrogato direttamente.
Oggi, Filippo Boscagli partecipa alla celebrazione dell’Eid al-Adha presso il Centro “La città” di Lecco.
Non è tanto il fatto che sia andato in moschea a destare preoccupazione, quanto il contrario: ha accettato che la sua coalizione usasse quella stessa moschea come bersaglio elettorale. Questo è incoerenza, se non addirittura doppiezza politica in vista del ballottaggio.
Da un lato, la Lega sfrutta la parola “moschea” per incutere timore nei cittadini, mescolando religione, immigrazione, sicurezza e degrado. Dall’altro, il candidato sindaco sostenuto dalla Lega si reca al Centro “La città” per cercare consenso, come se nulla fosse accaduto.
Ora Boscagli è chiamato a rispondere a una semplice domanda: condivide o meno il manifesto della Lega?
Se lo condivide, la sua visita si configura come una passerella ipocrita. Se non lo condivide, deve dichiarare pubblicamente che la Lega ha sbagliato, che quel manifesto è inaccettabile e che la parola “moschea” non può essere usata come strumento di offesa elettorale.
Non può esistere un discorso che contenga sia l’accettazione che il rifiuto di idee contrastanti.
Inoltre, è evidente un altro aspetto politico: Boscagli si è presentato da solo. Dove si trovava la Lega? Dove era il suo vice, indicato dalla Lega? Ha informato l’europarlamentare Sardone? La Lega era al corrente della visita? La condivide? Oppure ci troviamo di fronte a una coalizione che, ancor prima del voto, parla con voci discordanti?
La realtà è che il centrodestra lecchese presenta forti divisioni: da un lato, chi fa propaganda contro le moschee, dall’altro chi cerca di mostrarsi aperto verso la comunità islamica. Una coalizione del genere non è moderata, ma opportunista e lacerata.
Noi di Alleanza Verdi e Sinistra non abbiamo bisogno di adattarci a seconda del pubblico. La nostra posizione è chiara: libertà religiosa, rispetto delle comunità, legalità e convivenza sono valori universali.
Siamo contrari a qualsiasi uso strumentale della paura. Siamo contro chi presenta un luogo di culto come una minaccia su un manifesto. Siamo contro chi cerca voti alimentando sospetti verso una comunità e poi si presenta alla sua festa religiosa per opportunismo.
Lecco non merita una destra che semina divisioni e cerca di raccogliere consenso nelle comunità che ha contribuito a colpire.
Lecco merita coerenza. E Boscagli ha dimostrato ben poca di essa oggi.
Alleanza Verdi e Sinistra Lecco
