Aumento tari Lecco

Aumento delle bollette Tari a Lecco per famiglie e attività commerciali

Il nuovo piano finanziario per il servizio rifiuti prevede rincari medi del 4,5% per le utenze domestiche e del 6,55% per le attività commerciali.

Aumento delle bollette Tari a Lecco per famiglie e attività commerciali

Il costo della gestione dei rifiuti a Lecco subirà un incremento, che si rifletterà inevitabilmente sulle bollette dei cittadini. Nella seduta di ieri, lunedì 27 luglio 2026, il Consiglio comunale ha approvato il Piano economico finanziario relativo al servizio rifiuti, un passaggio fondamentale per la determinazione delle nuove tariffe Tari per l’anno in corso. L’aumento medio stabilito è del 4,5% per le uteni domestiche e del 6,55% per negozi e altre attività non domestiche.

Piano economico finanziario e costi del servizio

Il documento, presentato in aula dall’assessore al Bilancio Simone Brigatti, stima il costo complessivo del servizio in 9.257.036 euro. Questa cifra è calcolata secondo i criteri stabiliti da Arera, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, che definisce le modalità di calcolo per i costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

La base di partenza è un importo superiore ai 9 milioni di euro, dal quale vengono detratti i proventi derivanti dal recupero dell’evasione Tari e il contributo del Ministero dell’Istruzione per le scuole statali, che ammonta a circa 375 mila euro. A questi importi si aggiungono i costi delle attività extraperimetro, per circa 149 mila euro, e il tributo provinciale Tefa del 5%, pari a circa 440 mila euro.

Il risultato finale è suddiviso per il 55% sulle utenze domestiche e per il 45% su quelle non domestiche, mantenendo i coefficienti applicati nel 2025.

Aumenti e prospettive future

Alla base dell’aumento delle tariffe ci sono principalmente l’incremento dei costi del servizio. Il Piano economico finanziario ha infatti registrato un incremento di circa 800 mila euro rispetto ai valori di riferimento. Tra i fattori che incidono su questo aumento vi sono gli effetti dell’inflazione e l’obbligo di includere nel PEF servizi già svolti da Silea, come il Green Truck e il ritiro degli ingombranti, che in passato non erano conteggiati nel calcolo tariffario. Si aggiungono anche l’aumento del fondo crediti di dubbia esigibilità, del quale il 38% è destinato al piano economico.

L’assessore Simone Brigatti ha però indicato che l’amministrazione prevede di utilizzare circa 125 mila euro di dividendi riconosciuti da Silea per alleviare la Tari nel 2027.

Rimangono invariate le modalità di pagamento, con i contribuenti che possono scegliere di saldare l’importo in un’unica soluzione o in tre rate, con scadenze il 30 settembre, 31 ottobre e 2 dicembre. Sono confermate anche le agevolazioni per le zone non servite, per alcune utenze non domestiche e per i casi in cui l’importo della Tari risulti particolarmente elevato.

Dai banchi della minoranza, l’ex sindaco Mauro Gattinoni ha evidenziato come il sistema tariffario stabilito da Arera offra margini di manovra limitati agli enti locali. Ha inoltre sottolineato che alcuni servizi, inizialmente sperimentali e ora diventati strutturali, rappresentano una componente fissa dei costi del servizio, richiamando anche gli investimenti effettuati con i fondi del PNRR per migliorare l’efficienza della raccolta e contenere gli aumenti futuri.