Una fase di maltempo particolarmente intensa si prepara a colpire la provincia di Lecco, dove la Protezione Civile ha diramato un’allerta meteo arancione per vento forte, valida per domani, martedì 12 maggio 2025. Questa misura interessa l’intero territorio e si accompagna alla decisione del Comune di Lecco, che ha disposto la chiusura dei parchi cittadini per mitigare i rischi legati alle raffiche previste.
Secondo le informazioni fornite dalla Protezione Civile regionale, il maltempo è destinato a intensificarsi nelle prossime ore, dopo una giornata già segnata da instabilità.
Analisi della situazione meteorologica
Oggi, lunedì 11 maggio, il quadro atmosferico si presenta variabile e instabile, soprattutto nelle ore pomeridiane. Diverse aree della regione stanno registrando rovesci e temporali sparsi, in particolare nell’Appennino, nella bassa pianura e nel settore centro-orientale. Questi fenomeni tenderanno a attenuarsi in serata, anche se non si esauriranno completamente.
In questo contesto, si segnala un progressivo rinforzo dei venti da sud sulla bassa pianura e sulle zone appenniniche, con velocità medie intorno ai 30 km/h e raffiche che possono raggiungere i 60 km/h. Durante i temporali più intensi, non si escludono picchi localizzati fino a 60-80 km/h. Nei rilievi alpini e prealpini, invece, la probabilità di fenomeni intensi risulta più contenuta, con possibilità di rovesci isolati.
Il vero peggioramento, tuttavia, è previsto per la giornata di domani, 12 maggio. Nelle ore notturne e nelle prime ore del mattino, si attende l’arrivo di venti forti dai quadranti settentrionali sulle aree alpine e prealpine, in particolare sulle Prealpi Lariane e Varesine. Successivamente, il vento si estenderà rapidamente anche alla pianura e all’Appennino, interessando gran parte del territorio regionale.
Le raffiche potranno raggiungere valori molto intensi, fino a 80-90 km/h anche a quote collinari comprese tra 400 e 600 metri, mentre sui settori alpini e prealpini centro-orientali non si escludono ulteriori intensificazioni, specialmente attorno ai 1500 metri di quota. Nel pomeriggio, si prevede una graduale attenuazione del vento, più evidente in pianura entro sera e successivamente anche in montagna.
Alla luce di queste previsioni, le autorità raccomandano la massima prudenza. Si invita la popolazione a evitare la permanenza in parchi, aree verdi e zone alberate durante le fasi di vento più intenso, per ridurre il rischio di cadute di rami o altri pericoli connessi alle raffiche.