Lavoratori del punto vendita Sma-Simply di Lecco in agitazione nella giornata di oggi, giovedì 2 maggio. Quindici dipendenti del punto vendita di vicolo San Giacomo hanno incrociato oggi le braccia per protestare conto l’ipotesi di vendita del gruppo. A fianco dei lavoratori, alla manifestazione, hanno partecipato Barbara Cortinovis della Cgil Lecco, Roberto Frigerio della Cisl Monza Brianza Lecco e Roberto Pennati. Lo sciopero non ha interessato solo Lecco ma è stato indetto in tutti i punti vendita del Paese.

Sciopero alla Sma-Simply di Lecco

“Abbiamo chiesto diversi appuntamenti al gruppo Auchan Retail e a oggi non abbiamo avuto un incontro a livello nazionale. La chiamiamo operazione spezzatino perché l’intenzione, a livello nazionale, è svendere i rami più piccoli dell’azienda, quindi i negozi di Sma e Simply sul territorio. Queste notizie non giungono a livello ufficiale, ma le apprendiamo dalla stampa. Oltretutto il 30 aprile siamo venuti a conoscenza che la Sicilia ha un grave problema di crisi e trenta punti vendita rischiano la procedura di licenziamento collettivo che coinvolge 268 dipendenti- ha sottolineato Corinovis –  Per altro i negozio di Leccè stato ristrutturato lo scorso anno. Il lavoratori lecchesi sono un vero e proprio punto di riferimento. Operano qui da danni, sono conosciuti dai clienti ma soprattutto hanno famiglie a carico. Siamo soddisfatti perché il 98% della forza lavoro è uscita a scioperare per chiedere chiarezza e rispetto”.

 

 

 

Le rivendicazioni sindacali a livello nazionale

“Si susseguono ogni giorno voci sempre più insistenti di trattative – affermano i sindacati a livello nazionale – per la cessione della rete di vendita Sma-Simply ad altri gruppi (Conad, Gross, Gruppo Arena) fra le varie ipotesi c’e quella vendere a diversi altri player della distribuzione moderna organizzata, a pezzi e a rate, molti se non tutti i più di 250 punti vendita a gestione diretta Le recenti cessioni perfezionate sulla piazza di Roma, sono avvenute senza accordo con il sindacato territoriale: ciò ha comportato un sensibile peggioramento delle condizioni normative e salariali dei lavoratori interessati. Il gruppo Ari sta attraversando una profonda crisi da ormai 10 anni; i continui piani di rilancio commerciale, annunciati ogni volta con toni entusiastici, si sono rivelati fallimentari. L’unico risultato che l’azienda si può intestare è quello di aver tagliato il costo del lavoro, creando un profondo senso di sfiducia fra gli addetti che vivono e lavorano senza certezze sul loro futuro Filcams, Fisascat e Uiltucs da più di due anni rivendicano il diritto di poter conoscere le reali intenzioni della famiglia Mulliez rispetto alle prospettive (se ve ne sono) della azienda nel mercato italiano. Per queste ragioni abbiamo richiesto l’intervento del ministero dello sviluppo economico; per queste ragioni abbiamo sollecitato la direzione aziendale a fare chiarezza una volta per tutte sul destino di uno dei principali attori della distribuzione moderna organizzata”.

“Sma-Simply continua a fornire informazioni parziali e poco attendibili, evitando qualsiasi confronto di merito per ricercare soluzioni condivise per la gestione della fase di crisi e, fatto ancor più grave, alle richieste sindacali di fornire un’informazione univoca circa le paventate cessioni di supermercati ed iper risponde con la totale incapacità di impedire che siano i suoi stessi preposti a veicolare illazioni che gettano nel panico ogni giorno le lavoratrici e i lavoratori. Questa fase di incertezza caratterizzata solo da rumors che si rincorrono senza che vi siano prese di posizione ufficiali da parte del management, deve finire subito”.

Mario Stojanovic