Il 13 dicembre le  imprese artigiane si riuniscono a Milano per dire “sì” allo sviluppo dell’Italia. Da tutto il Paese, i piccoli imprenditori raggiungeranno il capoluogo lombardo per mandare un messaggio chiaro e positivo: siamo “Quelli del sì”, quelli che vogliono mandare avanti l’Italia in Europa e nel mondo, siamo quelli che, dopo gli immani sforzi per uscire dalla crisi, vogliono continuare a produrre “valore artigiano” e a rimanere nel gruppo di testa delle imprese competitive europee. La manifestazione è organizzata da Confartigianato per dire al Governo e alle Istituzioni che il futuro non si ferma, che indietro non si torna, che bisogna ascoltare la voce delle imprese e che servono politiche a sostegno del mondo produttivo rappresentato per il 98% da artigiani, micro e piccoli imprenditori. Perché lo sviluppo delle imprese è lo sviluppo del Paese.

“Quelli del sì”

Negli spazi del MiCo, Milano Convention Centre, centinaia di imprenditori di tutta Italia riuniti sotto le bandiere di Confartigianato diranno tanti sì che sono altrettanti incitamenti a realizzare le condizioni per lo sviluppo. A cominciare dagli investimenti nelle infrastrutture materiali e immateriali indispensabili per far muovere il Paese.

“Sì, quindi, a efficaci collegamenti nazionali e internazionali, alle grandi opere strategiche per far viaggiare le persone e le merci. Sì a reti e connessioni per il trasferimento dei dati e della conoscenza” spiegano da Confartigianato. “Sì anche ad una pubblica amministrazione che funzioni e sia attenta alle esigenze dei cittadini. Sì ad un mercato del lavoro che valorizzi il merito e le competenze incrociando le necessità competitive delle imprese. Sì ad una giustizia civile rapida ed efficiente. Sì all’Europa con l’euro moneta comune”.

Daniele Riva, presidente Confartigianato Imprese Lecco

“Giovedì  13 dicembre, all’appuntamento di Milano non mancherà certo la rappresentanza associativa lecchese – spiega Daniele Riva, presidente Confartigianato Imprese Lecco – La manifestazione è nata dalla volontà degli imprenditori di trovare una sponda nel Governo per chi vuole continuare a fare grande l’Italia, a creare reddito, occupazione, benessere economico e sociale. Negli ultimi mesi, tra rimpalli di responsabilità a vari livelli, dichiarazioni politiche azzardate e fuori controllo, tra slogan e promesse rimaste tali, abbiamo avuto la netta impressione che siamo di fronte a un pericoloso salto indietro. Ciliegina sulla torta, la Finanziaria che, oltre agli annessi e connessi scontri e prove di dialogo con l’Europa, non ci soddisfa, non contiene le misure necessarie alla crescita delle imprese che tanto faticosamente hanno retto e superato la più spaventosa crisi economica dal Dopoguerra in poi. E ancora, tutti quei “no” soprattutto al capitolo infrastrutture, vitali per le nostre attività, a cui vogliamo contrappore dei chiari sì!”.

La delegazione leccese

Da Lecco una delegazione di imprenditori partirà giovedì mattina alle 8.00 dal Bione a bordo di un bus messo a disposizione gratuitamente dall’Associazione.  “E’ più che mai importante far sentire la nostra voce, quella che la stampa ha definito del “Partito del PIL”, di coloro che mandano avanti davvero il nostro Paese. Lunedì a Torino erano presenti in una manifestazione congiunta tra diverse Confederazioni, tra cui Confartigianato, i rappresentanti del 65% del PIL nazionale, che si sono confrontati su temi molto seri e concreti, elencando ancora una volta le richieste al Governo – aggiunge Vittorio Tonini, segretario generale Confartigianato Imprese Lecco – Proviamo a immaginare cosa accadrebbe se questo 65%  di colpo smettesse di lavorare. Per il Paese tutto sarebbe una catastrofe”.

I dati

“E’ bene quindi che chi ha il potere di intervenire a correggere il tiro lo faccia ora prima che sia troppo tardi” prosegue Tonini. “I primi segnali negativi si sono già manifestati: nel primo semestre 2018, ad esempio, l’export ha rallentato in Italia, soprattutto Lombardia, la “locomotiva d’Italia”: +2,8% contro +6,8% dei sei mesi prima e una performance sotto la media nazionale del 2,9%. Le nostre non sono rivendicazioni per perdere tempo o sollevare polveroni, tanto è vero che non manifestiamo di sabato o a ridosso di un Ponte festivo: ritrovarci il 13 dicembre, di giovedì, vuol dire ulteriore sacrificio per gli imprenditori. Eppure la motivazione collettiva è più forte dei disagi del singolo. Ed è questa la nostra forza e la forza che faremo sentire al Governo”.

 

Leggi anche:  Natale nei quartieri: gli zampognari animano i rioni di Lecco

Per prenotare un posto sul bus di Confartigianato Imprese Lecco e accreditarsi all’evento, si prega di inviare nome, cognome, ragione sociale e recapiti a pbonacina@artigiani.lecco.it o iscriversi tramite il nostro sito www.artigiani.lecco.it