Quattro italiane tra i big distribuzione Deloitte, bene Coop. Un lecchese, partner Deloitte e responsabile Consumer & Industrial Products, nei giorni scorsi è stato protagonista al National Retail Federation di New York. Dario Righetti, infatti, ha presentato nella città della Grande Mela la ventunesima edizione dello studio Global Powers of Retailing di Deloitte in cui vengono analizzati i risultati annuali resi pubblici dai più grandi retailer del mondo.

Panorama composito

«L’economia mondiale sta attraversando un periodo di crescita relativamente stabile – ha spiegato Righetti – La crescita è accelerata in Europa e Giappone, si è stabilizzata in Cina e Stati Uniti, mentre risulta particolarmente vivace nei Paesi emergenti. Per i retailer è stato un anno positivo con una cresciuta del 4,1%. Tuttavia nell’immediato futuro dovranno continuare a confrontarsi con le conseguenze negative rappresentate dalle crescenti diseguaglianze sociali, delle iniziative protezionistiche e dell’impatto potenziale delle misure monetarie restrittive».

Coop Italia nella top 100

I 250 top retailer globali hanno realizzato un fatturato complessivo di 4.400 miliardi con una crescita del 4,1% rispetto all’anno scorso. Amazon, il più grande e-retailer al mondo, registra una crescita a doppia cifra, la maggiore tra le aziende presenti nella Top 10. Lo studio poi evidenzia l’amplificazione del gap tra le aziende europee (82) e quelle nord americane che costituiscono più di un terzo della classifica. Nella Top 250 la prima società italiane in classifica è Coop Italia (72° posto).

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Colossi Usa al comando

I primi cinque retailer a livello globale mantengono la propria posizione di leader nella Top 10. La statunitense Wal Mart conferma la sua leadership indiscussa grazie a un aumento delle vendite negli store fisici ma anche nelle numerose iniziative digitali. In classifica seguono altre due società Usa: Costco e Kroger. Tra i colossi europei si posiziona al quarto posto la tedesca Schwarz Group, mentre la francese Carrefour perde due posizioni e scende al nono posto, segnando una diminuzione del fatturato dello 0,9% La tedesca Aldi, pronta a sbarcare anche in Italia, sale all’ottavo posto. Amazon guadagna due posizioni e sale al sesto posto registrando una crescita a doppia cifra: +19,4%

Aziende italiane

Deloitte ha poi analizzato la performance delle aziende italiane nella Top 250. «La grande distribuzione organizzata si conferma in crescita nel 2016 (+0,9%) ma con un ritmo inferiore rispetto al 2015 dove l’effetto Expo e l’inflazione positiva avevano trainato la crescita del fatturato – ha aggiunto Righetti -. L’incremento è trainato principalmente dai volumi dato che l’inflazione nel settore è stata nulla. In termini di redditività, per la Gdo, si conferma una sostanziale tenuta del margine commerciale».
Al contrario dello scorso anno, Coop (13 miliardi di fatturato) recupera quattro posizioni e sale al 72esimo posto, mentre nella Top 250 Conad (12,3 miliardi) ed Esselunga (7,6 miliardi) scendono rispettivamente al 78° e 131° posto.