Passi avanti sulla parte normativa, stallo sulla parte economica. È questo il risultato dell’incontro che si è tenuto ieri all’Unione industriale di Pisa tra organizzazioni sindacali e e direzione Piaggio sul rinnovo del contratto integrativo per i lavoratori del gruppo che controlla anche Aprilia e Moto Guzzi (i cui stabilimenti sono a Mandello del Lario).

Passi avanti per il contratto integrativo Guzzi

In campo normativo, si è parlato di smart-working, flessibilità in ingresso fino ad arrivare al tema delicato delle molestie sessuali. «È chiaro – spiegano in un comunicato le organizzazioni sindacali – che bisogna affondare la discussione con l’azienda sul tema del premio di risultato elemento importante, ma che a oggi ci vede ancora distanti. Nel prossimo incontro, previsto il 15 ottobre, è necessario stringere il negoziato e affrontare con più incisività i temi soprattutto quelli legati al salario del premio di risultato».

I sindacati

Fim Cisl, Fiom Cgil e Uil Uil hanno richiesto un aumento del premio, modulando in diverso modo l’erogazione con un aumento significativo della quota di anticipo mensile del premio che oggi eroga 100 euro e che nelle richieste sindacali è di 140 euro per il 2020, 160 euro nel 2021 e 180 euro per il 2022. Mentre per l’anno in corso è stata chiesta una copertura economica di circa 600 euro una tantum.

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«Restano ancora da definire alcuni aspetti sui parametri del premio ma è stato importante definire che i parametri siano oggetto di verifica da parte della Rsu – spiegano i sindacalisti -. L’azienda ha giudicato irrealistiche le nostre richieste economiche, ma noi riteniamo che il management di Piaggio debba fare un passo in avanti non bastano solo che abbia dato segnali di apertura e disponibilità a negoziare. Il premio di risultato è fermo da 10 anni è un segnale che va tradotto in concreto per i lavoratori che da troppi tempo aspettano risposte».