Superare l’apparenza per scoprire la verità: questo il messaggio principale emerso dagli interventi del convegno annuale di ANCE Lecco Sondrio, tenutosi il 19 giugno presso la sede di via Grandi. L’evento, intitolato “Non guardare il dito, guarda la luna!”, ha visto la partecipazione di numerosi imprenditori e rappresentanti istituzionali.
Il convegno Ance Lecco Sondrio
Ad aprire i lavori, il saluto del sindaco di Lecco, Filippo Boscagli, che ha sottolineato l’importanza di ascoltare le esigenze dei costruttori: “La vostra voce è fondamentale per affrontare le questioni legate al futuro della nostra città, in particolare per quanto riguarda le tematiche abitative”.
La casa al centro del dibattito
Il tema della casa è stato al centro della relazione del presidente di ANCE Lecco Sondrio, Luca Fabi: “Siamo tornati a parlare della casa, sia in Italia che in Europa. Recentemente, il Governo ha presentato un “Piano Casa” per rispondere alla crescente domanda abitativa. Questo piano, che prevede 10 miliardi di euro per 100 mila alloggi in dieci anni, rappresenta un passo significativo verso la soluzione dell’emergenza abitativa. Da tempo, come ANCE, sottolineiamo la mancanza di abitazioni adeguate a prezzi accessibili per i lavoratori”.
Fabi ha inoltre evidenziato che “l’emergenza abitativa ha finalmente conquistato l’agenda europea. Stiamo assistendo a una crisi abitativa che colpisce tutte le fasce della popolazione e richiede risposte immediate. Tuttavia, è fondamentale che le soluzioni proposte non compromettano la qualità dell’edilizia a favore di costi accessibili”.
Per affrontare questa emergenza, Fabi ha suggerito una riforma della legislazione sulle locazioni: “Le attuali leggi, pensate per tutelare le fasce deboli, hanno finito per penalizzarle, allontanando i locatori dal mercato. È necessario ripristinare la certezza giuridica per incentivare il rilascio di abitazioni e contenere i canoni di affitto”.
Le sfide per il settore delle costruzioni
Questo rinnovato focus sulla casa si colloca in un contesto internazionale complesso: “Assistiamo a un’epoca in cui le certezze sono in discussione, sia a livello globale che europeo. In Italia, le promesse spesso non si traducono in azioni concrete, ostacolate da una burocrazia inefficace”.
Fabi ha evidenziato le conseguenze economiche di questa situazione, con aumenti vertiginosi dei prezzi delle materie prime che hanno messo in difficoltà le imprese: “Il costo del gas è aumentato del 70% e il gasolio del 28%. Questo scenario potrebbe comportare una riduzione del PIL italiano fino al -0,7% e una stagnazione della crescita”.
La carenza di manodopera nel settore edile
Un’altra problematica che il settore delle costruzioni deve affrontare è la carenza di manodopera. Fabi ha proposto due soluzioni: la prima riguarda l’Africa, vista come un’opportunità per formare manodopera specializzata e investire nello sviluppo di infrastrutture. La seconda proposta è il rafforzamento dei legami con le scuole per attrarre giovani verso il settore edile, attraverso corsi di alta formazione e collaborazioni con enti locali.
Progetti innovativi per il futuro
Mattia Elia, presidente dei Giovani Imprenditori di ANCE Lecco Sondrio, ha illustrato un nuovo progetto formativo per giovani interessati al settore delle costruzioni: “Abbiamo creato un percorso pratico per fornire competenze fondamentali, con il coinvolgimento diretto delle aziende locali. Su 16 ragazzi iscritti, 13 hanno già avviato tirocini”.
Il progetto è stato realizzato in collaborazione con vari enti e sottolinea l’importanza di un legame concreto tra formazione e opportunità lavorative. La selezione dei partecipanti ha mirato a garantire che i candidati avessero le competenze e la motivazione necessarie per inserirsi nel mercato del lavoro.
Verso una nuova Europa
I relatori del convegno hanno messo in luce la crisi che affligge l’Europa, con un focus particolare sulla situazione della Germania e sul ruolo dell’Intelligenza Artificiale. Gabriele Pinosa ha suggerito che l’Italia potrebbe trarre vantaggio da alleanze con i Paesi africani per garantire risorse e manodopera.
Mercato immobiliare italiano e sfide energetiche
Samuele Camellini, di Banca Generali, ha evidenziato le lacune del mercato immobiliare italiano, con solo il 21,8% degli edifici in classi energetiche elevate. Per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione, l’Italia deve affrontare sfide significative in termini di investimenti e manodopera qualificata.
Le premiazioni
Al termine del convegno, Luca Fabi ha premiato le imprese con oltre 40 anni di fedeltà ad ANCE, tra cui F.LLI LOCATELLI s.r.l. e VALSECCHI COSTRUZIONI s.r.l. Sono stati celebrati anche i 200 anni di attività dell’impresa BORLENGHI IMPIANTI s.r.l. e i 30 anni del servizio paghe del CEL.
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