L’Inps ha emanato la circolare applicativa per la fruizione degli indennizzi a favore delle aziende commerciali in crisi, costrette a cessare anticipatamente l’attività.  “Mediante tale strumento, più volte reiterato nel tempo, molti imprenditori dei nostri settori, colpiti dall’evoluzione in atto nel mercato della distribuzione, hanno potuto percepire una forma di sostegno al reddito che li ha accompagnati fino al momento del pensionamento”, spiega il direttore di Confcommercio Lecco, Alberto Riva. Per effetto della legge 145/2018 (Legge di Bilancio 2019), grazie all’intervento a livello nazionale di Confcommercio durante l’iter legislativo di tale provvedimento, dal mese di gennaio “tale prestazione è stata ripristinata e resa finalmente strutturale: si tratta di una decisione importante che potrà assicurare un sollievo anche a diversi imprenditori associati che sono a fine carriera”.

Negozi in crisi: scattano gli indennizzi

I destinatari di questo provvedimento sono i titolari (anche in forma societaria) o coadiutori delle seguenti attività: attività commerciale al minuto in sede fissa, anche abbinata ad attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande; attività commerciale su aree pubbliche, anche in forma itinerante; attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande; agenti e rappresentanti di commercio – solo titolari – di cui alla legge 204/1985.

A chi spettano

L’indennizzo spetta ai soggetti sopra richiamati in possesso dei seguenti requisiti: almeno 62 anni di età, se uomini, ovvero almeno 57 anni di età, se donne; iscrizione in qualità di titolari o di coadiutori, risultante al momento della cessazione dell’attività, per almeno 5 anni alla Gestione  dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli esercenti attività commerciali Inps, che possono anche non essere continuativi purché sussistano al momento della cessazione dell’attività lavorativa e siano connessi all’attività commerciale per la quale si richiede l’indennizzo. Per la liquidazione dell’indennizzo devono, inoltre, sussistere le seguenti condizioni: cessazione  definitiva dell’attività commerciale (a decorrere dal 1° gennaio 2019, data di entrata in vigore della legge di bilancio 2019); riconsegna al Comune di competenza dell’autorizzazione/licenza amministrativa di cui erano intestatari, ove la stessa fosse stata richiesta per l’avvio dell’attività, o avvenuta  comunicazione della cessazione dell’attività commerciale all’ente comunale; cancellazione del soggetto titolare dell’attività dal Registro delle imprese presso la Camera di Commercio o dal Repertorio Economico Amministrativo – REA.

Chi fosse interessato ad avere informazioni può contattare gli uffici della associazione (0341.356911) per fissare un appuntamento con i funzionari di Confcommercio Lecco.