Oggi, mercoledì 19 giugno, la prima prova ha dato inizio alla Maturità 2019 anche all’istituto Viganò di Merate. Abbiamo intercettato alcuni studenti al termine della prima giornata, intenti da un lato al tentativo di rilassarsi prima di affrontare la seconda prova e dall’altro a ripensare a eventuali errori commessi nel tema.

Temi di italiano per la Maturità 2019

La nuova Maturità non intimorisce i ragazzi, o almeno non quelli dell’istituto Viganò di Merate. Oggi, mercoledì 19 giugno, alle 15.05 per loro si è conclusa la prima prova della tappa finale del percorso di studi nelle scuole superiori: il tema di italiano. Sette tracce, a detta degli studenti alcune più difficili di altre ma nessuna infattibile. Alessandro, dell’indirizzo grafico, le definisce “un po’ particolari ma nulla di impossibile” e i suoi due compagni annuiscono quando in quarto afferma che “tutto sommato è andata bene”. C’è chi sperava gli riuscisse meglio ma comunque non osa lamentarsi, chi confida ai compagni la paura di essersi allontanato troppo dalla traccia principale e chi  non vuole esprimersi sull’argomento per scaramanzia. L’atmosfera fuori dalla scuola è serena, gli stessi studenti che questa mattina cercavano di calmarsi fumando le loro sigarette seduti sui muretti si dicono contenti che almeno una prova sia conclusa. La loro primissima “notte prima degli esami” l’hanno passata dormendo sonni tranquilli dopo un pomeriggio a rilassarsi o festeggiare e solo la mattina a ripassare il minimo indispensabile, anche se qualcuno si è lasciato sovrastare dall’ansia e ha deciso di portarsi avanti e studiare le altre materie.

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Ora sotto con la seconda prova

Agitatissimi invece per domani, giovedì 20 giugno, la seconda prova sulle materie caratterizzanti dell’indirizzo scelto terrorizza nettamente più che il tema di italiano. Questo pomeriggio per la maggior parte di loro in programma un ripasso intenso di ore e ore per prepararsi al meglio, anche se qualcuno si rifiuta di mettere ancora la testa sui libri per paura di confondersi e ridendo rivela al gruppo di amici che passerà il tempo in piscina a divertirsi. Il colloquio orale, lontano ma non troppo, non fa tremare le gambe dei ragazzi che non vedono l’ora di affrontarlo e uscire per l’ultima volta dalla loro “dimora” degli ultimi 5 anni (6 per i meno fortunati) e iniziare finalmente l’estate. Nonostante le temibili “tre buste” quasi nessuno, se avesse potuto scegliere, avrebbe voluto essere tra gli ultimi a trovarsi di fronte alla commissione per sostenere l’esame, e grazie alla possibilità di fare o assistere alla simulazione tenutasi in classe alla fine dell’anno non sono particolarmente intimiditi.