Accordo nazionale

Luigi Sabadini firma il rinnovo del contratto per la metalmeccanica

Il nuovo accordo interessa oltre 42mila aziende e 450mila lavoratori del settore metalmeccanico.

Luigi Sabadini firma il rinnovo del contratto per la metalmeccanica

Il lecchese Luigi Sabadini, presidente nazionale di Unionmeccanica Confapi, ha siglato ieri, giovedì 4 giugno 2026, a Roma presso la sede di Confapi, l’ipotesi di Accordo per il rinnovo del CCNL destinato ai lavoratori della piccola e media industria metalmeccanica, orafa e per l’installazione di impianti. Questo rinnovo riafferma il contratto come principale riferimento per le PMI.

Il rinnovo, che completa l’Ipotesi di Accordo firmata il 24 luglio 2025, avrà decorrenza dal 4 giugno 2026 e durerà fino al 31 dicembre 2028. L’accordo coinvolge oltre 42mila imprese e più di 450mila lavoratori.

Un traguardo per il lecchese Sabadini

È la prima volta che un imprenditore lecchese associato a Confapi firma un contratto di lavoro nazionale. Luigi Sabadini, nato nel 1963, è il titolare della Trafilerie di Valgreghentino S.p.a., fondata nel 1953 per l’attività di trafilatura dell’acciaio per conto terzi. L’azienda produce fili di acciaio destinati all’uso industriale, avvalendosi delle più moderne tecnologie sia per la trafilatura a secco che a umido, oltre che per i trattamenti termici e superficiali.

Ex presidente di Confapi Lecco Sondrio per tre mandati, Sabadini è attualmente presidente di Unionmeccanica a livello nazionale e membro della giunta di Confapi.

L’ipotesi di Accordo firmata ha previsto un aumento dei minimi contrattuali, in linea con le richieste per tutelare il potere d’acquisto dei lavoratori e garantire un impatto sostenibile sui costi per le imprese.

«La vera innovazione – ha dichiarato il presidente di Unionmeccanica Confapi, Luigi Sabadini – consiste nel promuovere una cultura lavorativa che assicuri pari opportunità e inclusione per tutti, in linea con l’evoluzione delle normative nazionali ed europee. L’Accordo riconosce e valorizza le specificità delle piccole e medie imprese, tenendo conto delle loro dimensioni e caratteristiche organizzative».

Per garantire la tutela dei lavoratori in situazioni particolari, l’Accordo ha previsto misure per il welfare contrattuale, inclusi permessi aggiuntivi per chi lavora oltre 15 turni settimanali. Sono state rafforzate anche le tutele per la sanità integrativa, in caso di malattia per lavoratori disabili e per i figli minori. Inoltre, particolare attenzione è stata riservata alla formazione per i lavoratori assenti per periodi prolungati.

Infine, per migliorare la chiarezza del contratto e prevenire contenziosi, sono state disciplinate anche le norme riguardanti il contratto a tempo determinato e la stabilizzazione della somministrazione a tempo indeterminato.