È stato felice di accettare l’invito degli insegnanti della scuola secondaria di 1° grado Massimiliano Kolbe lo scrittore Francesco D’Adamo, protagonista nella mattinata di oggi,  lunedì 17 dicembre 2018 di una speciale lezione con gli alunni di terza.

Lo scrittore Francesco D’Adamo ospite della scuola Kolbe di Lecco

Nei mesi di ottobre e novembre, partendo proprio dalla lettura del romanzo “Oh Freedom” di D’Adamo, i ragazzi di terza si sono impegnati in un progetto multidisciplinare che li ha portati ad approfondire diverse tematiche: la schiavitù nel XIX secolo e della Guerra di Secessione in storia, lo studio dei Work Song e la nascita del genere Spiritual, con un affondo sugli spirituals di fuga in musica e ovviamente la lettura e la rielaborazione del testo per quanto riguarda italiano. Un lavoro a tutto tondo che è confluito in uno dei laboratori presentati durante l’ultimo Open Day della Kolbe.

Il mestiere di scrittore

L’incontro con l’autore ha offerto un’occasione unica agli alunni di terza, che hanno potuto fare domande e scoprire aneddoti interessanti sia sul libro sia sul mestiere di scrittore. «Siamo onorati aver potuto ospitare Francesco D’Adamo nella nostra scuola», sottolinea la professoressa Francesca Lari, organizzatrice dell’incontro insieme ai colleghi Michela Bonaiti, Tommaso Tornaghi, Giulia Molteni e al preside Francesco Riva. «È stato importante per i ragazzi conoscere chi ha scritto questo libro, una lettura che hanno tanto amato e che ha offerto loro lo spunto per approfondire tematiche storiche e conoscere meglio la realtà» conclude Francesca Lari.  La scrittura di D’Adamo, come lui stesso ha raccontato durante l’incontro con i ragazzi, parte sempre dall’analisi della realtà, dando vita a storie e romanzi che mantengono intatto questo legame con i fatti reali raccontati.

Chi è Francesco D’Adamo

Francesco D’Adamo è nato nel 1949 a Cremona, dove è nato e cresciuto. Oggi vive e lavora a Milano. Dopo aver frequentato il liceo classico si è laureato in Lettere Moderne. Sin da ragazzino è stato un forte lettore. Ha iniziato a scrivere romanzi di genere noir, il primo che ha pubblicato si chiamava Overdose, edito da Mondadori, poi ha iniziato a pubblicare romanzi “per ragazzi” (o, come li ha definiti lui, “adulti che al momento hanno dodici anni), il primo è stato Lupo Omega. Con i suoi romanzi ha vinto diversi premi, sia in Italia che all’estero. Storia di Iqbal ha vinto il primo premio nel concorso Un libro per la testa del 2003. I suoi romanzi sono tradotti in 25 paesi: in Europa negli Stati Uniti, in Giappone, In Corea del Sud e in Thailandia.