Lavoro a Lecco: oltre 6000 assunti entro febbraio.E’ questa la previsione occupazionale dell’indagine Excelsior condotta dalla Camera di Commercio.

Lavoro a Lecco

Tra dicembre 2017 e febbraio 2018, le imprese della provincia di Lecco prevedono quindi di effettuare 6.120 assunzioni. In particolare a cercare nuovo personale sarà il 15,5% delle aziende con almeno un dipendente.

I contratti atipici

Con riferimento al mese di dicembre 2017, il 79,1% delle 1.120 assunzioni programmate dalle imprese lecchesi riguarda lavoratori dipendenti, contro l’81,7% lombardo e l’84,3% nazionale; pertanto continua la tendenza delle nostre aziende a ricorrere ai contratti atipici in misura più significativa rispetto al contesto regionale e italiano, anche se in misura meno significativa rispetto al mese di novembre (quando la quota di assunzioni di personale dipendente degli imprenditori lecchesi era pari al 68,2%). Rispetto alle previsioni di novembre, la quota delle assunzioni con contratto a tempo indeterminato cala dal 31,5% al 29,2%; scende anche la quota dei contratti di apprendistato (dall’11,9% al 7,4%); la percentuale dei contratti a tempo determinato sale dal 51,5% al 59,2%, mentre quella delle altre forme diminuisce di un punto (da 5% al 4%).

I settori

Anche nel mese di dicembre, secondo le indicazioni delle aziende intervistate, le assunzioni “stabili” si concentrano soprattutto nel comparto dei servizi alle imprese (44,2%) e del manifatturiero (42,4%) mentre, rispetto a novembre, cala decisamente la quota di contratti stabili nel comparto delle costruzioni (dal 39,3% al 17,6%). I servizi alle persone e il turismo si confermano i settori che ricorrono maggiormente al tempo determinato (rispettivamente 78,5% e 76,9%, con aumenti significativi rispetto alla rilevazione precedente, dove le quote erano di poco superiori al 50%). Nel turismo si evidenzia anche il forte ricorso ad altre forme contrattuali, anche se con valori decisamente inferiori a quanto rilevato a novembre (si passa dal 28% al 12% di dicembre).

 

Il terziario aumenta ma siamo ultimi in Lombardia

La “vocazionemanifatturiera” del nostro territorio continua ad essere evidente, anche se la quota di assunzioni previste a dicembre scende al 32,1% contro il 39,3% del mese precedente. Lecco occupa la terza posizione tra le province lombarde, dopo Cremona e Mantova, e rimane all’ultimo posto regionale per quota di nuovi ingressi nel terziario. Per quest’ultimo si registra tuttavia un significativo incremento: dal 55,4% del mese di novembre al 61,6% di dicembre, anche se si tratta soprattutto di assunzioni a tempo determinato per le prossime festività (quasi il 70% dei nuovi ingressi nel mercato del lavoro è previsto con contratti temporanei). Resta stabile laquota di assunzioni nelle costruzioni (intorno al 6%, in linea con la media lombarda e italiana: rispettivamente 6,6% e 6,7%).

 

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Le dimensioni aziendali

Scende la quota delle entrate programmate in imprese con meno di 50 dipendenti (dal 68,1% di novembre al64,3% di dicembre); sale quella a opera di medie imprese (il 21,4% dei nuovi ingressi, contro il 19,6% di novembre), mentre la quota delle realtà imprenditoriali più grandi passa dal 15,5% al 15,2%.

Le figure professionali

Continua a salire la quota delle nuove entrate riguardanti figure high skill(dirigenti, specialisti e tecnici): si passa dal 23,1% degli ingressi di novembre al 24% per il mese in corso (media regionale 23,2% e nazionale 17,4%). Solo Milano (con il 29,9%) precede la nostra provincia nella graduatoria lombarda.

Il personale

Le imprese lecchesi cercano personale sempre più qualificato: la quota di assunzioni destinate a personale laureato aumenta dal 14,9% al 16,7%); anche in questo caso Lecco è seconda dietro al capoluogo regionale (22,1%); il dato della nostra provincia è in linea con quello della Lombardia e si mantiene ben superiore alla media nazionale (12%). Il 63,4% dei posti indicati dalle aziende a dicembre è riservato a diplomati (34,2% diploma di scuola media superiore e 29,2% di istituto professionale), e il 19,9% a personale che ha semplicemente terminato la scuola dell’obbligo; per quest’ultimo dato, solo Monza, Lodi e Milano evidenziano percentuali più basse.

I lavori più richiesti

Anche a dicembre, tra i profili maggiormente richiesti dalle imprese lecchesi spiccano figure a media e bassa specializzazione: ai primi 4 posti troviamo “cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici”, “operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche”, “tecnici delle vendite, del marketing e della distribuzione commerciale” e  “commessi e altro personale qualificato in negozi ed esercizi all’ingrosso”.

L’età

Rispetto a novembre scende la quota delle assunzioni programmate che interesserà giovani con meno di 29 anni (dal 43,1% al 35,9%, : percentuale inferiore alla media regionale, ma superiore a quella italiana (rispettivamente 36,5% e 35%). In Lombardia, solo Cremona, Mantova e Sondrio hanno valori più bassi. Per alcune famiglie professionali la quota di “under 29” è particolarmente consistente: è il caso dell’“area produzione di beni ed erogazione del servizio” (440 nuove assunzioni, di cui il 33,7% “under 29”), delle “aree commerciali e della vendita” (250 unità, di cui il 40,1% sotto i 29 anni), delle “aree tecniche e della progettazione” (180 ingressi programmati, di cui il 32,6% giovani) e delle “aree della logistica” (140 assunzioni, di cui il 23,4% “under 29”).

Occupazione femminile

Anche a dicembre, la quota di personale femminile ricercato dalle imprese lecchesi si conferma superiore alla media regionale (Lecco, 15,1%; Lombardia, 13,3%) ed in linea con il dato nazionale (15,3%).