Lavoro a Lecco: e imprese lecchesi cercano oltre 400 addetti. E’ questo uno dei dati positivi che emergono dall’analisi della Uil sulla attuale situazione occupazionale del territorio lariano.

Lavoro a Lecco

I dati di UNIONCAMERE del progetto Excelsior relativi alle proiezioni occupazionali da parte delle aziende nelle province di Como e Lecco nel trimestre agosto-ottobre 2018 evidenziano una crescita della domanda occupazionale rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (agosto-ottobre 2017) di 770 unità per le aziende comasche e di 470 unità per quelle lecchesi:

 Lombardia +39.170, di cui +8.060 Industria e +31.110 Servizi.
 Como +770, di cui +330 Industria e +440 Servizi.

 Lecco +470, di cui +160 Industria e +310 Servizi.

Le prospettive occupazionali nel trimestre agosto-ottobre 2018 rispetto allo stesso periodo dell’anno 2017 sono in crescita nel settore dell’industria e in quello dei servizi per entrambe le province di Como e Lecco

I contratti

Ancora una volta i dati confermano che il contratto a tempo determinato è quello maggiormente prediletto dalle aziende: a Como è in aumento del 10% e a Lecco del 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso:

 In Lombardia, sono previste assunzioni al 31% con contratti a tempo indeterminato, al 61% a tempo determinato, al 5% di apprendistato, al 3% di altri contratti;
 A Como, sono previste assunzioni al 25% con contratti a tempo indeterminato, al 66% a tempo determinato, al 5% di apprendistato, al 4% di altri contratti;

 A Lecco, sono previste assunzioni al 28% con contratti a tempo indeterminato, al 62% a tempo determinato, al 6% di apprendistato, al 3% di altri contratti.

I settori

È il settore industriale quello nel quale si manifestano maggiori assunzioni a tempo indeterminato per quanto riguarda le imprese della Provincia di Como con il 43%, mentre, per Lecco è il settore dei servizi alle imprese con il 38%:

 Lombardia, assunzioni a tempo indeterminato nel settore industriale 38%;
 Como, assunzioni a tempo indeterminato nel settore industriale 43%;

 Lecco, assunzioni a tempo indeterminato nel settore industriale 33%.

A Lecco si cercano operai  nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche

Le figure professionali più ricercate in valore assoluto nel mese di agosto 2018 in Provincia di Como sono cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici (260 unità); mentre per la Provincia di Lecco sono operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche (130 unità), dati questi che confermano il buon andamento del settore metalmeccanico per il territorio di Lecco e del Turismo per quello di Como.

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Salvatore Monteduro, Segretario Generale UIL Lario

“I dati sulla domanda di lavoro delle imprese evidenziano da un lato la crescita dell’occupazione complessiva, dato questo positivo, ma dall’altra parte resta il problema legato all’aumento dei rapporti di lavoro di tipo precario” sottolinea Salvatore Monteduro, Segretario Generale UIL Lario. ” È prematuro valutare quale siano gli effetti delle modifiche introdotte dal decreto “dignità” ai contratti di lavoro a tempo determinato, anche in considerazione del fatto che è previsto un periodo transitorio fino al 31 ottobre per l’applicazione delle nuove norme sui contratti a termine già in corso. Ma può essere già espressa una prima considerazione di merito: chi ha paventato una perdita complessiva di posti di lavoro, a seguito dell’entrata in vigore delle modifiche legislative, ha fatto una analisi errata o quanto meno azzardata, almeno per quanto dimostrano alcuni indicatori del mercato del lavoro nei nostri territori, tra i quali la riduzione dell’utilizzo delle ore di cassa integrazione.

Edilizia ancora in sofferenza

“Certo non è tutto rose e fiori, la ripresa economica in atto è principalmente dovuta alla domanda estera e le aziende che non sono inserite nel processo di internazionalizzazione o vivono essenzialmente della domanda interna continuano a soffrire, e alcuni settori come quello dell’edilizia ne subiscono maggiormente gli effetti e il rischio di assistere ad un’occupazione altalenante è concreto” aggiunge i sindacalista.  “È quindi necessario attivare una politica di investimenti pubblici, necessari per realizzare, ammodernare e mettere in sicurezza le infrastrutture urbane, che costituiscono la base dello sviluppo economico e sociale del paese”.