Studenti in visita ai depuratori per scoprire l’importanza dell’acqua e dei piccoli gesti quotidiani. Terminata  l’esperienza all’impianto di Olginate i professori tracciano un bilancio alquanto positivo.

L’importanza dell’acqua

Patrizia Panunzio, del Liceo classico Manzoni di Lecco, valuta la visita come «molto positiva e formativa, utile a far riflettere indistintamente studenti e professori sull’importanza della risorsa idrica e sul lavoro necessario per renderla disponibile con così tanta facilità». Dopo la  visita, gli studenti hanno analizzato  alcuni comportamenti solitamente messi in atto: «Alcune mie studentesse hanno smesso di gettare i capelli nel water, mentre i ragazzi hanno iniziato a chiudere la doccia mentre si insaponano».

 

La depurazione

Del processo depurativo a lasciare il segno è stata la parte iniziale dell’impianto, quella della grigliatura. «Non si riflette mai abbastanza su quello che finisce nelle fogne in maniera scorretta. Mozziconi di sigaretta, stracci, residui di cibo dalla cucina, tutti rifiuti che non immaginiamo possano essere presenti all’interno del ciclo idrico, quando in realtà sono un’ importante variabile da considerare».

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Le testimonianze

Enrico Magni, professore del Liceo Agnesi di Merate, sostiene che l’intero progetto rappresenta «una bella iniziativa – molto formativa – che ha portato i ragazzi a riflettere su argomenti che sono esclusi dal programma scolastico, ma che sono di primaria importanza per l’educazione civica degli studenti».

Una soddisfazione confermata anche «dal resto dei docenti di scienze che hanno potuto partecipare al progetto – circa il 70% di quelli in forze al Liceo Agnesi – e che ritengono l’idea valida, interessante e assolutamente da ripetere».