Interesse nazionale per lecco

Il modello degli autoriparatori lecchesi si espande da Lecco a Catania

Confartigianato Lecco presenta al convegno “Autoriparazione 4.0” un vademecum per gli stage, un importante passo verso il ricambio generazionale nel settore.

Il modello degli autoriparatori lecchesi si espande da Lecco a Catania

L’iniziativa degli Autoriparatori di Confartigianato Imprese Lecco volta a valorizzare gli stage in azienda ha attirato attenzione anche oltre i confini regionali. Recentemente, il progetto è stato esposto a Catania durante il convegno “Autoriparazione 4.0 – Il valore della professionalità dell’autoriparatore nell’era della digitalizzazione”, un evento significativo promosso da Confartigianato Meccatronica Sicilia, con la partecipazione dei vertici nazionali della categoria.

Maurizio Mapelli, presidente regionale e vicepresidente nazionale di Confartigianato Meccatronica nonché presidente degli Autoriparatori di Confartigianato Imprese Lecco, ha illustrato il percorso che ha condotto, nel marzo scorso, alla creazione del vademecum in collaborazione con ENAIP Lecco e il Gruppo Scuola dell’Associazione. Questo strumento è stato progettato per supportare le imprese nell’accoglienza e nella valorizzazione degli studenti durante i tirocini in officina e carrozzeria.

Un modello di successo per il settore

Il documento rappresenta la sintesi di un impegno pluriennale da parte degli imprenditori della categoria, molti dei quali sono anche docenti nei percorsi formativi. La convinzione alla base di questo lavoro è che il legame tra scuola e impresa sia fondamentale per affrontare le sfide nel reperimento di personale qualificato e per favorire il ricambio generazionale nelle aziende.

Durante l’incontro a Catania, il progetto lecchese ha suscitato particolare interesse tra i partecipanti e i rappresentanti del mondo scolastico. «Tra i temi trattati, abbiamo discusso anche della formazione – racconta Maurizio Mapelli –. Erano presenti alcuni studenti dei Salesiani, accompagnati dal sacerdote che segue il loro percorso, don Giovanni D’Andrea. Hanno mostrato grande interesse per le nostre linee guida sugli stage e hanno richiesto una copia per approfondirle e lavorarci. È sembrata a tutti un’idea in grado di rispondere in modo efficace a esigenze concrete».

Il convegno di Catania ha segnato la prima manifestazione regionale di settore organizzata da Confartigianato Meccatronica Sicilia, offrendo una vetrina per il mondo dell’autoriparazione, della carrozzeria e del ricambio gomme, con spazi espositivi e momenti di confronto sui temi attuali del comparto.

Nel suo intervento, intitolato “Creare un ponte tra formazione ed impresa”, Maurizio Mapelli ha presentato il progetto sviluppato a Lecco in sinergia con ENAIP, dove svolge anche il ruolo di docente tecnico insieme ad altri colleghi. Il presidente nazionale Massimo Ruffa ha invece trattato il tema dell’intelligenza artificiale e dei cambiamenti che essa porterà nel settore dell’autoriparazione. «Sono stati affrontati argomenti molto attuali e vicini alle esigenze delle imprese», commenta il dirigente di Confartigianato Lecco.

All’evento erano presenti, tra gli altri, il vicepresidente nazionale della categoria Paolo Infantino, presidente dei Meccatronici di Confartigianato Sicilia, il segretario generale di Confartigianato Sicilia Andrea Di Vincenzo, e il neopresidente di Confartigianato Catania, Alessandro Guglielmini, oltre a Licia Redolfi, responsabile dell’Osservatorio MPMI di Confartigianato, che ha presentato un focus sull’autoriparazione in Sicilia.

Per Mapelli, l’esperienza è stata particolarmente significativa anche sul piano associativo. «È stata un’occasione importante per conoscere realtà diverse dalla nostra e confrontarci con altre esperienze territoriali. Ho trovato, nel presidente Alessandro Guglielmini e in tutti i membri di Confartigianato Sicilia, una grande voglia di fare bene e di sviluppare progetti concreti per avvicinare sempre più imprese e persone all’associazione».

L’interesse suscitato dal vademecum conferma la validità del lavoro svolto dagli Autoriparatori lecchesi, rafforzando il modello che, nato dall’esperienza concreta delle imprese locali, può diventare un punto di riferimento anche per altre realtà italiane impegnate a costruire un legame sempre più efficace tra scuola, formazione e mondo del lavoro.