Husqvarna: raggiunto l’accordo per la cassa integrazione straordinaria per un anno. Ad annunciarlo è la Cisl Monza Brianza Lecco. Azienda e sindacato infatti hanno Azienda e sindacato hanno raggiunto un’intesa per la cassa dal 6 giugno 2019 al 5 giugno 2020 per gli 81 lavoratori dei reparti produttivi (che saranno chiusi). “Per i dipendenti saranno poi adottate politiche attive e un accompagnamento per sostenerli nei dodici mesi”.

Husqvarna: raggiunto l’accordo per la cassa

“Come sindacato – spiega Pier Angelo Arnoldi, Fim Cisl Mbl – abbiamo fatto di tutto affinché venisse mantenuta l’attività produttiva sul territorio. Purtroppo ci siamo scontrati con l’indisponibilità della proprietà a mantenere a Valmadrera una struttura industriale. Di fronte a questa situazione, la Fim si è attivata per tutelare al massimo i dipendenti che hanno perso il posto di lavoro”.

Stasera si smonta il presidio

Questa sera il presidio di fronte allo stabilimento sarà smontato. Nei prossimi giorni gli addetti dei reparti produttivi rientreranno in azienda per svolgere le ultime attività prima che gli impianti si spengano per sempre.

Prosegue la vertenza Maggi

Intanto continua la vertenza della Catene Maggi. Le parti si incontreranno prima il 2 luglio per definire meglio i possibili percorsi di sostegno al reddito. Il 16 luglio la pratica arriverà invece al ministero del Lavoro. Nell’incontro che si è tenuto lunedì 24 tra le parti è stata messa in evidenza la necessità di un sostegno ai lavoratori da parte delle banche.

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“È stata sottolineata l’importanza di sensibilizzare le banche ad aderire all’accordo per l’anticipo della cassa integrazione straordinaria – spiegano i sindacalisti di Fim e Fiom – Abbiamo strappato l’impegno da parte della Provincia perché sia formulato un documento da spedire agli istituti di credito che non hanno firmato il protocollo d’intesa per l’anticipazione della cassa integrazione. Auspichiamo che aderiscano, così che i lavoratori possano ricevere i pagamenti puntualmente, altrimenti potrebbero rimanere per qualche mese senza soldi. Inoltre Confindustria si è resa disponibile a creare una rete per la ricollocazione degli ex dipendenti dell’azienda”.