Le operaie e gli operai della Maggi Catene incrociano le braccia. Otto ore di sciopero, dalle 8 alle 17 di oggi, martedì 12 marzo 2019, e picchetto in mattinata davanti all’azienda di Olginate.

Picchetto davanti all’azienda di Olginate

I  lavoratori, sostenuti dai sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil Marco Oreggia, Elena Rossi e Igor Gianincelli hanno deciso astenersi dal lavoro per portare alla ribalta la situazione di incertezza in cui sono costretti a lavorare da tempo. Un anno fa, nel febbraio del 2018, sindacati e vertici della azienda olginatese si erano infatti seduti al tavolo per discutere della situazione economica della Maggi Catene e della richiesta di concordato. Ma a 13 mesi di distanza la situazione in Tribunale è ancora in stallo.

Gli operai della Maggi Catene incrociano le braccia

Sul piatto della bilancia ci sono il futuro dell’azienda e  quello dei 53 dipendenti che reclamano i loro crediti. “Per tutto questo tempo le lavoratici e i lavoratori hanno sopportato anche i ritardi sugli stipendi ma ora vogliono certezze. La situazione è drammatica e ci stiamo impegnando, con la dovuta serietà ad affrontare questo momento. Comunque attendiamo delle risposte da parte da parte della società.” hanno sottolineato i sindacalisti.

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Le manifestazioni nei prossimi giorni

Le manifestazioni  di protesta proseguiranno domani con ulteriori 8 ore si sciopero e con un presidio fino alle 12 davanti all’azienda e giovedì altre 8 ore con picchetto  sotto la sede di Confindustria dove nel frattempo si svolgerà l’incontro fra le parti.


Mario Stojanovic