L’appuntamento è previsto per martedì 16 luglio, alle 11, al ministero del Lavoro a Roma. In quel frangente sindacalisti e rsu spiegheranno la questione della Maggi group ai tecnici del Governo. Quel giorno sarà ratificato un accordo sulle politiche attive, ovvero i percorsi per la riqualificazione dei lavoratori, con la Provincia di Lecco in regia e la Regione Lombardia impegnata a dare una mano. Nel pomeriggio di ieri,  lunedì, intanto, negli uffici di Villa Locatelli si è parlato dell’azienda metalmeccanica di Olginate. La ditta infatti è stata dichiarata fallita e 53 lavoratori attendono di capire quale sarà il loro futuro.

Fallimento Maggi

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Per questo Giuseppe Cantatore ed Elena Rossi della Fiom Cgil Lecco, insieme ai colleghi di Fim Cisl e Uilm, hanno partecipato al tavolo in Provincia, con il curatore fallimentare Silvio Giombelli, il sindaco olginatese Marco Passoni, Giorgio Airoldi di Confindustria, Giuseppe Scaccabarozzi e Matteo Sironi dell’Amministrazione provinciale.“È stata sottolineata l’importanza di sensibilizzare le banche ad aderire all’accordo per l’anticipo della cassa integrazione straordinaria – afferma Rossi –. Abbiamo strappato l’impegno da parte della Provincia perché sia formulato un documento da spedire agli istituti di credito che non hanno firmato il protocollo d’intesa per l’anticipazione della cassa integrazione. Auspichiamo che aderiscano, così che i lavoratori possano ricevere i pagamenti puntualmente, altrimenti potrebbero rimanere per qualche mese senza soldi. Inoltre Confindustria si è resa disponibile a creare una rete per la ricollocazione degli ex dipendenti dell’azienda”.

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Non è escluso un bando per l’affitto dell’azienda

I sindacalisti hanno chiesto al curatore se ci sono manifestazioni d’interesse per la Maggi. “Al momento non ce ne sono ufficiali, ma non ha escluso un eventuale bando per l’affitto dell’azienda in futuro”.
Prima dell’incontro al ministero del Lavoro è già stato messo in calendario un altro appuntamento in Provincia: il prossimo martedì 2 luglio si riunirà ancora il tavolo per definire meglio i possibili percorsi di sostegno al reddito.