«Investire in ricerca e sviluppo come punto di partenza e non punto di arrivo. Un esempio di eccellenza di ecosistema è proprio l’azienda Carlo Salvi in cui convivono la tradizione familiare storica con gli impulsi verso sviluppi tecnologici e l’interesse per i nuovi mercati» si è conclusa così l’interessante vista del consigliere di Lecco, Mauro Piazza, che nella giornata di oggi ha fatto visita stabile di Garlate Carlo Salvi, azienda leader in ambito tecnologico che sviluppa e produce efficienti macchine high-tech per lo stampaggio a freddo.

Il consigliere Piazza in visita alla Carlo Salvi

Nell’anno del suo ottantesimo anniversario dalla fondazione, Carlo Salvi si pone come interlocutore attivo nel dialogo tra imprese e istituzioni. «Gioco di squadra questo è il format: il territorio è un laboratorio e deve essere utilizzato come strumento per uno sviluppo efficiente, sostenibile ed intelligente» ha esordito Marco Pizzi, Chief Commercial Officer di Carlo Salvi spa. «L’obiettivo non è esclusivamente creare filiere nel nostro settore di riferimento, ma anche condividere esperienze e conoscenze per migliorare e incrementare le soluzioni possibili del business nel territorio».

Eccellenze lecchesi

Dalle radici locali allo sviluppo internazionale, da impresa singola a impresa di filiera, da marchio aziendale a brand: in questo si può riassumere il successo e crescita di Carlo Salvi. L’azienda di Garlate coniuga la tradizionale di eccellenza manifatturiera con interesse per le risorse umane e l’innovazione tecnologica.

Un giro nello stabilimento e un approfondito confronto con la dirigenza ha consentito di prendere visione di una realtà produttiva all’avanguardia nella progettazione e nella costruzione di macchinari all’insegna dell’innovazione del ciclo produttivo.

Germano Pandiani, Chief Operating Officer dell’azienda di Garlate

«Pur restando ancora una realtà famigliare – ha dichiarato Germano Pandiani, Chief Operating Officer dell’azienda di Garlate – Carlo Salvi è un’azienda multi-business che ha saputo darsi una decisa impronta internazionale: da costruttore di macchine orientato a un settore tecnico specialistico si è trasformata in una grande azienda moderna orientata al cliente e alle soluzioni innovative per lo stampaggio su grande scala. A livello globale sono più di un centinaio i dipendenti che affiancano i loro clienti con macchinari, servizi di assistenza e soluzioni per la produzione industriale di elementi di fissaggio».

L’invito delle istituzioni da parte dell’azienda si inserisce nella volontà di creare un’economia sempre più ‘in rete’: il futuro del made in Italy è costruito da questa sapienza che coniuga sviluppo e sostenibilità in un contesto di fortemente radicato dal punto di vista territoriale in modo che si possa contribuire in modo sinergico allo sviluppo, al benessere e alla qualità della vita della provincia.