Il 7° rapporto UIL del Lario sulla cassa integrazione nelle Province di Como e Lecco, relativo al periodo gennaio-luglio 2018, conferma la diminuzione della richiesta di ore di cassa integrazione totale da parte delle imprese dei due territori rispetto allo stesso periodo dell’anno 2017.

 

Cassa integrazione: pesa la situazione del tessile, meglio il metalmeccanico

Il settore tessile continua, in questi primi 7 mesi del 2018, a pesare nella richiesta di cassa integrazione ordinaria nelle Province di
Como e Lecco:
 Como + 28,0 % cassa integrazione ordinaria settore tessile
 Lecco + 207,1 % cassa integrazione ordinaria settore tessile

Mentre, la cassa integrazione ordinaria nelle aziende della meccanica e metallurgia nelle due Province diminuisce:
 Como -10,5 % cassa integrazione ordinaria settore meccanica e metallurgica
 Lecco -55,2 % cassa integrazione ordinaria settore meccanica e metallurgica

Gli altri settori

La cassa integrazione diminuisce in tutti i settori produttivi nei primi sette mesi del 2018 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente nelle due Province, tranne che nel settore dell’edilizia per quanto riguarda le aziende della Provincia di Como:

Industria: Como -13,6 %; Lecco -45,3 %.
Edilizia: Como +2,2 %; Lecco -39,5 %.
Artigianato: Como -100,0%; Lecco -98,3%.
Commercio: Como -83,9 %; Lecco -100,0%.

Rilevante il calo dei lavoratori in cassa integrazione nei primi 7 mesi 2018, Como -535, Lecco -471, rispetto ai primi 7 mesi del 2017.

Salvatore Monteduro Segretario Generale CST UIL del Lario

“Il 7° rapporto UIL del Lario, conferma la frenata della richiesta di cassa integrazione totale da parte delle aziende comasche e lecchesi. Ancora una volta è da sottolineare che i dati sono carenti delle ore autorizzate di FIS e altri Fondi di Solidarietà, dati non diffusi dall´Inps, oltre alle prestazioni erogate dal Fondo di Solidarietà Bilaterale per l’Artigianato (Fsba). Altro dato che è da considerare nell’analisi della cassa integrazione è l’abrogazione della cassa in deroga, che ha fortemente inciso quantitativamente sui dati del passato e dall’altra, l’introduzione di un costo più elevato della straordinaria. Lo studio conferma che le aziende del settore tessile fanno fatica a mettersi alle spalle definitivamente la crisi economica, visibile sia nelle aziende della Provincia di Como, dove rappresenta il tessuto produttivo principale, sia in quelle di Lecco. Anche il settore dell’edilizia manifesta una condizione di difficoltà in Provincia di Como. Mentre, per le aziende metalmeccaniche la ripresa economica è più strutturata. I dati sembrano quindi confermare la graduale uscita del nostro sistema produttivo dalla fase più critica della crisi, sostanziale è stato l’apporto della domanda estera, ma ancora una volta non si può che rimarcare il fatto che è necessario accompagnare la ripresa economica con politiche mirate a sostenere la domanda interna, attraverso investimenti pubblici e ridando maggiore potere di acquisto ai lavoratori e pensionati, al fine di consolidare l’attuale fase di ripresa economica, con l’obiettivo di creare nuovi posti di lavoro stabili”.

 

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