Sostegno economico, ma anche progettuale. Attrezzature più moderne, ma anche idee e spunti di aggiornamento. Il piano straordinario di Confindustria Lecco e Sondrio a sostegno dei laboratori degli Istituti Tecnici e Professionali del territorio, che mette complessivamente a disposizione 250mila euro in attrezzature e dotazioni tecnologiche, prende il via rafforzando la collaborazione fra le imprese, la loro Associazione di rappresentanza e la Scuola per favorire l’acquisizione e lo sviluppo di competenze da parte degli studenti inseriti nei percorsi di apprendimento.

Da Confindustria Lecco Sondrio 250mila euro per gli istituti tecnici e professionali

Un progetto che prende le mosse in sinergia con l’azione della Fondazione A. Badoni, che ha di recente annunciato l’assegnazione di oltre 30mila euro in attrezzature per il potenziamento del “Laboratorio meccanico integrato per l’automazione industriale” dell’IISA. Badoni di Lecco, aggiudicatario del bando lanciato dalla Fondazione.

La risposta complessiva degli Istituti del territorio al Bando stesso ha infatti portato ad emergere in modo evidente un’esigenza generale di ammodernamento dei laboratori con le loro attrezzature, ormai solo parzialmente adeguate alle esigenze di percorsi formativi che vogliono essere più allineati con la richiesta di competenze da parte delle imprese.

In campo per le scuole lecchesi e valtellinesi

Da qui la decisione di Confindustria Lecco e Sondrio di mettere in campo una cifra significativa per offrire un sostegno al sistema formativo di indirizzo tecnico-industriale del territorio in senso ampio, coinvolgendo quattro Istituti che si sono fatti avanti con i loro progetti: l’ISSP.A. Fiocchi di Lecco, il CFP Aldo Moro di Valmadrera, l’ITISEnea Mattei di Sondrio e l’IIS B. Pinchetti di Tirano.

Il Presidente di Confindustria Lecco e Sondrio, Lorenzo Riva

“L’Associazione si conferma anello di congiunzione fra sistema formativo e mondo delle imprese, non solo sostenendo economicamente l’ammodernamento degli strumenti didattici, quali sono i laboratori, ma con un importante contributo progettuale – evidenzia il Presidente di Confindustria Lecco e Sondrio, Lorenzo Riva. I progetti presentati sono ambiziosi e sintomatici della voglia di crescere da parte degli Istituti coinvolti, anche attraverso un adeguamento alle nuove tecnologie che consentirà agli studenti di acquisire competenze maggiormente aderenti alle esigenze di aziende sempre più alla ricerca di personale qualificato. Il piano prevede un notevole impegno non solo dal punto di vista economico grazie alla disponibilità degli imprenditori che, attraverso due Commissioni di Lavoro, contribuiranno alla gestione e realizzazione dei progetti e, in prospettiva più ampia, saranno anche un vero e proprio punto di riferimento per gli Istituti stessi, affiancandoli sui temi della didattica e dell’alternanza particolarmente cari al sistema produttivo e fondamentali per favorire l’occupazione dei giovani, da un lato, e lo sviluppo delle imprese, dall’altro”.

 

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Il Direttore Generale di Confindustria Lecco e Sondrio, Giulio Sirtori

“Le due Commissioni di Lavoro attivate in seno all’Associazione, una per la provincia di Lecco e una seconda per Sondrio – evidenzia il Direttore Generale di Confindustria Lecco e Sondrio, Giulio Sirtori – sono chiamate ad indirizzare secondo una visione complessiva gli investimenti, così da garantire che le dotazioni siano effettivamente funzionali al processo di apprendimento dal punto di vista sia dell’acquisizione di competenze di base, sia di quelle necessarie per operare sugli impianti che effettivamente si trovano nelle aziende”. 

Il Presidente della Fondazione A. Badoni, Antonio Bartesaghi

 

“Nella fase di assegnazione dei fondi del nostro bando – commenta il Presidente della Fondazione A. Badoni, Antonio Bartesaghi – avevo già avuto modo di evidenziare il valore di tutte le proposte ricevute e l’impegno profuso delle scuole dal punto di vista progettuale, con l’importanza assegnata al potenziamento dei laboratori. Sono orgoglioso di poter dire che, grazie all’azione sinergica di Confindustria Lecco e Sondrio, ancora una volta il sistema produttivo del territorio si fa motore di un’iniziativa rilevante e di ampia portata per la crescita non solo delle imprese ma di un territorio a grande vocazione industriale”.