Una cordata formata dal Gruppo Bonterre – Grandi Salumifici Italiani (uno dei soggetti di riferimento del mercato italiano di salumi di qualità, formaggio Parmigiano-Reggiano, snack e di piatti pronti), O.P.A.S. (la più grande organizzazione di prodotto tra allevatori di suini in Italia), Casillo Partecipazioni (società a capo di un gruppo attivo nella produzione, trasformazione, commercializzazione e trading di commodities agricole e prodotti derivati) e da Intesa Sanpaolo, ha manifestato a Ferrarini e Vismara (realtà dell’industria casatese che ad oggi ha una forza lavoro di 180 persone) l’interesse per mettere in sicurezza le due aziende. L’obiettivo dell’iniziativa è preservare le due società, assicurarne la continuità aziendale e il rilancio in un settore che vede il nostro Paese eccellere a livello internazionale.

Cordata di imprenditori italiani e Intesa Sanpaolo insieme per salvare Ferrarini e Vismara

La richiesta di Ferrarini del 20 settembre scorso di anticipare l’adunanza dei creditori da una parte, e l’istanza di revoca del concordato preventivo depositata dal Commissario di Vismara tre giorni dopo, dall’altra, hanno fatto emergere la gravità dell’attuale situazione delle due società, esponendole conseguentemente al rischio di imminente interruzione delle attività aziendali.

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Per questo motivo, nella giornata di oggi, martedì 5 novembre  i rappresentanti della cordata hanno inviato una lettera agli organi societari di Ferrarini e Vismara e per conoscenza ai commissari giudiziali di entrambe le società, sottolineando come da tempo e più volte sia stato manifestato l’interesse di realizzare un’operazione industriale unitaria finalizzata a preservare le relative aziende e a tutela dei creditori sociali, degli altri stakeholders – in primis, dipendenti, fornitori ed altri soggetti del territorio – e del sistema economico del nostro Paese.

Si pensa a un piano industriale di continuità unitario

La cordata – una volta verificato in tempi brevissimi l’esito positivo delle necessarie due diligence che partirebbero immediatamente dopo la risposta positiva di Ferrarini e Vismara – intende realizzare un piano industriale di continuità unitario e volto a risanare le due aziende nelle more delle procedure concordatarie.