Si è tenuto oggi, 9 novembre, a Lecco il confronto sul tema delle infrastrutture, promosso da Confindustria Lecco e Sondrio, che ha visto partecipare le Associazioni imprenditoriali delle province di Lecco e di Sondrio e gli esponenti del mondo politico e istituzionale del territorio. Nel corso dell’appuntamento è stato condiviso il documento proposto da Confindustria Lecco e Sondrioper affrontare con un’azione di sistema il tema delle carenze infrastrutturali.

Chi ha sottoscritto il documento di Confindustria Lecco e Sondrio

Paolo Arrigoni – Senatore, Alessio Butti – Deputato, Loretta Credaro – Presidente della Camera di Commercio di Sondrio, Matteo Lorenzo De Campo – Confcommercio Sondrio, Antonella Faggi – Senatore, Roberto Paolo Ferrari – Deputato, Antonello Formenti – Consigliere Regione Lombardia, Gian Mario Fragomeli – Deputato, Gionni Gritti – Presidente Confartigianato Sondrio – Elio Moretti – Presidente Provincia di Sondrio, Giuseppe Peccati – Presidente Confcommercio Lecco, Simona Pedrazzi – Consigliere Regione Lombardia, Mauro Piazza, Consigliere Regione Lombardia, Sergio Piazza – Presidente Ance Lecco Sondrio, Lorenzo Riva – Presidente Confindustria Lecco e Sondrio, Raffaele Straniero – Consigliere Regione Lombardia, Vittorio Tonini – Direttore Confartigianato Lecco, Claudio Usuelli – Presidente Provincia di Lecco e Corrado Valsecchi – Assessore Comune di Lecco hanno sottoscritto il documento impegnandosi ad agire, ognuno per il proprio ruolo, per  sollecitare soluzioni ad una situazione che sempre più riveste carattere di emergenza.

Lorenzo Riva

I dati evidenziano chiaramente come il nostro territorio abbia, da un lato, una densità manifatturiera che ha pochi paragoni in Europa e, dall’altro, indici di dotazione infrastrutturale ai minimi nel Paese. “Un anno fa – ha evidenziato il Presidente di Confindustria Lecco e Sondrio, Lorenzo Riva – abbiamo chiamato a raccolta i rappresentanti politici del territorio per una prima condivisione delle priorità in merito alle carenze infrastrutturali delle Province di Lecco e di Sondrio, partendo da un dossier che mettesse in ordine quelle che, dal nostro punto di vista, erano e restano le priorità per rendere il territorio più dinamico negli spostamenti di merci e persone e, quindi, attrattivo”.

Le criticità della situazione viabilistica a Lecco

“Oggi abbiamo consegnato una versione aggiornata del dossier – continua Lorenzo Riva – dal quale si evince che a Sondrio vi è stato almeno un parziale miglioramento della situazione viabilistica, essenzialmente dovuto alla apertura della variante di Morbegno della Strada Statale 38.

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mentre a Lecco non solo non abbiamo avuto sostanziali progressi nella situazione viabilistica, già precaria, ma abbiamo dovuto subire una ennesima chiusura, quella del Ponte San Michele, e il declassamento di altri”.

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Basta ritardi e rinvii

“Crediamo davvero che la situazione debba essere affrontata senza ulteriori ritardi e rinvii – conclude il Presidente Riva – e per questo abbiamo preparato un testo di accordo, un impegno per mettere al centro del dibattito le infrastrutture e la mobilità. Un impegno, ognuno per le sue competenze e per il proprio ruolo, ad aggiornarci frequentemente sullo stato di avanzamento delle opere e su eventuali situazioni di criticità da prevenire in un’ottica di lavoro comune per il bene del territorio. Partiamo dal documento condiviso oggi per dare un contributo fattivo alla soluzione di una situazione non più sostenibile, per le imprese e per i cittadini”.

L’impegno politico

Ecco il testo dell’impegno sottoscritto

Noi rappresentanti del territorio, nelle istituzioni pubbliche locali e nazionali e nelle associazioni di categoria, garantiamo di dare visibilità e attenzione, ciascuno per gli ambiti di propria competenza, al tema della mobilità delle persone e delle merci. Ci impegniamo a lavorare sul tema della mobilità del territorio, al fine di garantire anzitutto la
sicurezza degli utenti della strada, di chi lavora sui mezzi di trasporto e, più in generale, della comunità. Ci impegniamo a dare la più alta priorità possibile alle opere infrastrutturali necessarie alla crescita del territorio dal punto di vista di competitività economica, per garantire quindi i collegamenti essenziali con i territori contermini e, più in generale, con il resto d’Italia e d’Europa. Ci impegniamo, nei rispettivi ruoli istituzionali, in modo da garantire al tessuto economico la rassicurazione di un lavoro coordinato e continuativo nell’interesse della comunità locale – fatta di cittadini e di imprese. Ci impegniamo, infine, a riconvocare questo tavolo territoriale di lavoro in maniera costante, relazionando sulle novità che emergeranno e su ogni fatto di importanza per il sistema infrastrutturale del territorio, al fine di poter fornire aggiornamenti costanti e puntuali alle imprese locali.