Quarant’anni di crescita e di successi grazie a una passione per la meccanica trasmessa di generazione in generazione. E’ la storia di Catra S.p.A., azienda nata nel 1979 sulla base di un’intuizione di un gruppo di giovani, esperti e motivati amici provenienti da diverse esperienze professionali acquisite nel campo della meccanica. A fondare Catra Sas sono stati i fratelli Celestino e Silvio Spreafico, il gruppo Foce e i fratelli Panzeri, Silviano e Franco Luigi.

Tra i leader del mercato nazionale e internazionale nei grandi stampaggi industriali, assemblaggi e taglio laser 3D, in questi primi 40 anni di storia Catra S.p.A. è un punto di riferimento nel settore automotive con la produzione dello scarico fumo e silenziamento autovettura. Oggi l’azienda è guidata dal presidente e fondatore Franco Luigi Panzeri e dal figlio Marco Panzeri, AD di Catra Spa.

Catra S.p.A. è il punto di riferimento del Gruppo P&C Automotive costituito da quattro aziende italiane e altre quattro site nell’area europea, che insieme formano una realtà di 750 dipendenti con un fatturato complessivo di oltre 210 milioni di euro. Numeri importanti per la capogruppo che conta 210 dipendenti, con un fatturato di 75 milioni di euro l’anno per la sola sede di Missaglia.
Quarant’anni che celebrano valori importanti: l’attenzione alla qualità, tipica dei fondatori, ma anche all’etica e all’ambiente.

Una storia iniziata nel 1979 quando la neonata società si affacciò sul mercato locale, nel piccolo stabilimento di Cremella. A quei tempi l’azienda contava pochi dipendenti, ma era l’entusiasmo e la tenacia dei soci fondatori a fare la differenza. Acquistarono i primi macchinari, le prime presse di stampaggio: apparecchi da 300 o 500 tonnellate. L’anno della svolta fu il 1992 in occasione del trasferimento nell’attuale sede a Missaglia, in via I Maggio. Fu costruito un capannone da 3000 mq con l’acquisto della prima pressa da 600 tonnellate progressiva fino ad arrivare ad oggi ad impianti automatizzati con presse da 2.000 tonnellate.
Con gli investimenti arrivarono anche le certificazioni: la ISO 9001 fu la prima di una lunga serie. E in pochi anni l’azienda brianzola si è affacciata al mercato europeo.

Il gruppo P&C Automotive oggi è composto da Catra Spa, sede principale a Missaglia, Pcm Srl a Teramo, Catra 2 Srl a Castello Brianza, Silpa Ltd in Bulgaria nel 2004, PCM De GmbH in Germania nel 2011, PCM Rom in Romania nel 2012 e CatraPort, aperta in Portogallo nel 2015.
Negli anni di un mercato sempre più internazionale la sfida di Catra S.p.A. è quella di tenere ben salde le proprie radici sul territorio e allo stesso tempo guardare al mercato europeo e valutare le sfide oltreoceano.

«Quest’azienda è nata proprio come gruppo gestito a livello famigliare – evidenzia Franco Luigi Panzeri, presidente dell’azienda – E questa è stata la sua forza: potersi evolvere nell’innovazione e seguire i cambiamenti del mercato con flessibilità. Proprio in questi anni il passaggio di consegne sarà un passo importante per la nostra società: la maggior parte dei nostri dipendenti cresce all’interno dell’azienda ed è un dato di cui andiamo davvero fieri».

A fianco del territorio, sempre

Tante le opportunità che l’azienda offre agli studenti delle superiori lecchesi e brianzoli alla qualità e alla sicurezza.

Importante è l’attenzione di Catra S.p.A. alla qualità e alla sicurezza.

Nel 1997 il gruppo brianzolo ha ottenuto la certificazione ISO 9001, nel 2002 ISO 9001:2000; nel 2004 ISO/TS 16949 e dal 2018 l’azienda è certificata IATF 16949 e ha la certificazione ISO 14001 dal 2007 per l’impatto ambientale. Il prossimo obiettivo sarà la certificazione SA 8000 per etica e sostenibilità e 45001 per la sicurezza.

La formazione è un punto vitale nelle politiche aziendali di Catra S.p.A. Per tale ragione da diversi anni si avvale della collaborazione delle scuole del territorio come “Aldo Moro” di Valmadrera, “P. Hensemberger” di Monza e “Fiocchi” di Lecco con laboratori e lezioni, ma anche con l’alternanza scuola-lavoro e stage.

Catra
Marco Panzeri, AD di Catra Spa

Altrettanto fondamentale è il rapporto che l’azienda ha instaurato con il territorio sostenendo realtà sportive e solidali: dalle raccolte benefiche fino al rapporto tra le famiglie e l’impresa. Impossibile dimenticare il progetto Zero Infortuni presentato ai collaboratori e alle famiglie nel 2013 capace di riunire 200 persone nella sede di via I Maggio.
L’occasione per visitare la sede dell’azienda, ma anche di offrire un’esperienza creativa ai bambini avvicinandoli in modo reale all’ambiente di lavoro dei genitori. Da tempo Catra S.p.A. sostiene la Polisportiva ARS della Valletta Brianza, ha contribuito al progetto per l’acquisto di un pulmino per il trasporto di persone con disabilità in Missaglia. E’ molto vicina all’Associazione Amici di Tosco, che si occupa dell’organizzazione di eventi benefici in memoria di Maurizio Brivio e che promuove iniziative a sostegno della ricerca scientifica Biobanca – Prevenzione Tumori Cerebrali.

Leggi anche:  «70 anni insieme. Il perché di una storia» è il titolo dell’assemblea di Api Lecco e Sondrio

Continueremo a crescere in Europa, ma la nostra casa è la Brianza

Una realtà in continua crescita che guarda con coraggio e lungimiranza alle sfide future, senza mai dimenticare i veri valori.
Marco Panzeri, AD di Catra S.p.A., traccia un bilancio positivo dei primi quarant’anni della sua azienda e guarda al domani con ottimismo. Il merito è sicuramente della squadra.

«Questi risultati sono frutto del lavoro del team, non è assolutamente il valore del singolo. La vera forza della nostra azienda è proprio la squadra e il rispetto nei confronti del gruppo e di tutti coloro che lavorano con noi». Panzeri è in azienda da trent’anni e rappresenta la seconda generazione di Catra S.p.A. insieme alla sorella Francesca e ad altri figli dei Soci fondatori.
«Quando iniziai partii dalle fondamenta, in produzione. E’ fondamentale conoscere ogni fase del lavoro per capire totalmente l’essenza di un lavoro. Importante è stato lavorare con la “vecchia guardia”, che ci ha fatto appassionare al mestiere e impararlo al meglio. Non posso che ringraziare proprio loro per la fiducia. I fondatori sono stati capaci di trasmettermi un amore infinito per il lavoro e la capacità di valorizzare
ognuno dei nostri collaboratori. Per noi è fondamentale un buon ambiente di lavoro, dove i dipendenti siano in un luogo sicuro e possano operare al meglio. L’umiltà è poi un requisito fondamentale per fare la differenza».

Ogni anno, in occasione della festa natalizia, Catra S.p.A. organizza un momento di collettività e convivialità, premia i dipendenti per anzianità di servizio e crea un’occasione di incontro.
Questo dicembre avrà un sapore davvero speciale con le prime quaranta candeline dell’azienda.

Il passaggio generazionale e i valori sono sicuramente due temi eccellenti in casa Catra.

«La flessibilità nei confronti del mercato è fondamentale – continua Panzeri -. Il tema dell’internazionalizzazione è centrale: per continuare a essere competitivi, si è reso necessario aprire sedi nel mercato dell’Est Europa, in Portogallo e in Germania.
L’obiettivo è trasferire le nostre competenze, ma ovviamente restiamo italiani: qui sono le nostre radici e qui restiamo».

Uno sguardo al futuro è d’obbligo…

«Cresceremo ancora in Romania e Portogallo. Attualmente, i nostri principali clienti ci spingono verso Cina e Stati Uniti, ma riteniamo questa spinta un po’ prematura: a oggi, però, il 90% del nostro prodotto va all’estero e lavoriamo molto nel mercato europeo. I tempi però non sono ancora maturi per puntare a sfide d’oltre oceano».

L’innovazione è la chiave per stare al passo con i tempi: il mercato si amplierà

Tra i clienti di Catra ci sono i principali brand del settore automotive: su tutti Volkswagen, Magneti Marelli, Fca, Bmw, Audi, e nel lecchese Riello nel settore del bianco.

«Il prodotto di punta dell’azienda è per il 90% legato allo scarico fumo e silenziamento del motore – spiega l’AD Marco Panzeri -. Questo non significa che con l’avvento dell’ibrido lavoreremo di meno. Il nostro prodotto, infatti, è presente anche in queste motorizzazioni.
Con la diffusione dell’elettrico puro pensiamo di sviluppare il nostro mercato su altri business come sedili, supporti batterie, rinforzi batterie e tutto il mondo legato agli ammortizzatori. Dalle ultime informazioni risulta che la parte elettrica, nel 2030 rappresenterà il 10% del mercato mondiale mentre il 35% sarà ibrido. Stiamo comunque guardando al futuro, mirando ad integrare nei nostri Plant prodotti più strutturali. L’innovazione resta la chiave giusta per restare sempre al passo con i tempi».

 

Informazione pubblicitaria