La Cgil torna sul caso del Casinò di Campione. “Nel silenzio assordante delle istituzioni 480 lavoratori sono stati licenziati dopo la chiusura del Casinò di Campione. Si mettono così in difficoltà tante famiglie e, al tempo stesso, si da un colpo all’intera economia del Comune”. Ricordiamo che la Corte d’Appello di Milano a marzo ha accolto il reclamo fatto dal Comune, il Casinò e la Banca Popolare di Sondrio contro la sentenza del Tribunale di Como che aveva disposto il fallimento della casa da gioco (QUI I DETTAGLI).

Chiude il Casinò di Campione: un colpo per l’economia e 480 lavoratori licenziati

“Il sindacato ha chiesto unitariamente più volte ai Ministri competenti di definire un percorso che porti alla riapertura del Casinò e al riassorbimento dei lavoratori licenziati. In questi mesi a Campione si è registrata una caduta dei redditi e la chiusura di importanti servizi sociali. Così si lascia senza prospettiva un intero comune e 2000 cittadini. La Cgil Nazionale chiede un intervento urgente da parte delle Istituzioni, affinché si possa dare una risposta ai lavoratori e ai cittadini di Campione che da troppi mesi vivono in condizioni di difficoltà” scrivono nel comunicato.

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