L’assemblea generale di Confcommercio-Imprese per l’Italia, tenutasi mercoledì 10 giugno 2026 all’Auditorium della Conciliazione di Roma, ha visto una significativa partecipazione di Confcommercio Lecco, guidata dal nuovo presidente Fabio Dadati, insieme ai due past president Antonio Peccati (2016-2026) e Peppino Ciresa (2006-2016).
La delegazione lecchese comprendeva anche il direttore Alberto Riva, i membri della Giunta Angelo Belgeri (vicepresidente), Severino Beri (vicepresidente), Silvia Nessi e Sergio Colombo, nonché i consiglieri Silvia Brivio, Giuseppina Gallarati, Francesca Maggi, Mariangela Tentori, Cristina Valsecchi, Giulio Bonaiti, Lucio Corti, Eugenio Milani, Claudio Monticciolo, Luca Spreafico e Roberto Tentori, insieme al consigliere del Fondo di Garanzia Beppe Fusi.
Interventi chiave dell’assemblea
Al centro dell’assemblea, la relazione del presidente nazionale di Confcommercio, Carlo Sangalli, e l’intervento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Nella sua esposizione, Sangalli ha sottolineato l’importanza del terziario nell’economia italiana: «La nostra è una storia di popolo perché le nostre imprese danno forma alla vita quotidiana. Il terziario di mercato è il motore dell’economia italiana: dal 1995 ad oggi ha creato quasi 4 milioni di nuovi posti di lavoro e oggi contribuisce per il 53% al valore aggiunto».
Un passaggio particolarmente apprezzato è stato quello relativo al “Sense of Italy”: «Il Made in Italy si può copiare. Il Sense of Italy, no. Sul prodotto si possono mettere i dazi, sull’italianità no. Il Sense of Italy è, in fondo, quello che ci rende unici». Sangalli ha anche sottolineato l’importanza della fiducia come valore economico: «C’è sempre la possibilità che le cose vadano male, ma raccontarci peggio di come siamo è un danno per tutti».
Durante la relazione, Sangalli ha affrontato tematiche cruciali come la crisi demografica, la partecipazione femminile al lavoro, e il peso della burocrazia e del sistema fiscale, definito “Fiscocrazia”, esprimendo apprezzamento per le priorità indicate nella riforma fiscale: semplificazione, certezza del diritto, riduzione del carico tributario e contrasto all’evasione.
Grande attenzione è stata dedicata anche all’intelligenza artificiale, che «sta trasformando in modo profondo il nostro essere cittadini e imprenditori», e al ruolo dei corpi intermedi, definiti capaci di costruire ponti e sostenere imprese e cittadini nelle difficoltà quotidiane.
In merito al lavoro, Sangalli ha lanciato un avvertimento contro il dumping contrattuale, evidenziando come la svalutazione del lavoro possa indebolire l’intero sistema economico. Nella conclusione del suo intervento, ha ribadito il valore delle imprese per la vita delle città e dei territori, evidenziando la necessità di politiche attive che supportino formazione, fiscalità equilibrata e incentivi responsabili.
Le parole della premier Giorgia Meloni, accolte da un caloroso applauso, hanno riscosso grande approvazione. «Sono qui anche per dirvi grazie – ha affermato – per il vostro lavoro e la vostra disponibilità. Voi di Confcommercio non vi siete mai tirati indietro e non avete mai anteposto l’interesse di categoria a quello generale».
Richiamando il concetto di Confcommercio come “forza di popolo”, Meloni ha evidenziato il valore delle attività commerciali come presidio sociale e territoriale: «Ogni serranda alzata è una luce, un punto di riferimento, una certezza. È segno di energia, di saper fare, presidio di sicurezza, di socialità e di comunità, qualcosa che nessuna piattaforma online potrà mai sostituire».
Infine, la presidente del Consiglio ha abbracciato il concetto di “Sense of Italy”, descrivendolo come una sintesi efficace dell’identità, dello stile di vita e del patrimonio immateriale dei prodotti italiani. Dopo aver esaminato le principali riforme attuate dal Governo e ribadito il suo rifiuto a qualsiasi ipotesi di patrimoniale, ha concluso con un messaggio per le imprese: «Questo non è il tempo dei dubbi, non è il tempo delle incertezze, non è il tempo dell’attesa. Questo è il tempo dell’azione».

