Questa mattina a palazzo Bovara si è tenuta la premiazione del concorso “Recupero dell’area ex Frigerio filo della memoria industriale tra storia e innovazione”. Il premio di studio, rivolto agli studenti del quinto anno in Ingegneria Edile-Architettura e del secondo anno in Building and Architectural Engineering, è stato promosso da Semplice Spa, società proprietaria dell’area sui cui si sono concentrate le attività progettuali dei partecipanti.

L’area ex Frigerio a Pescarenico

Attualmente dismessa, L’area denominata “ex Mario Frigerio” si estende per circa 6.400 mq. E’ ubicata vicino al campus universitario ma anche al nucleo storico di Pescarenico. Al suo interno sono presenti diverse tipologie di fabbricati industriali. Alcuni edifici risalgono alla fine dell’800 e ai primi decenni del 900 e sono interessanti esempi di archeologia industriale. Altri appartengono agli anni 90 e si configurano come tradizionali capannoni industriali. Gli studenti sono stati chiamati a elaborare un progetto preliminare di rifunzionalizzazione degli spazi e degli edifici. Con due indicazioni. La prima: valorizzare la memoria storica industriale legata alla lavorazione del ferro dell’area ex Mario Frigerio. La seconda: rafforzare il carattere scientifico, industriale e socio-culturale della Città di Lecco.

Sette progetti in gara

Sette i gruppi partecipanti. Altrettanti i progetti preliminari in concorso. “Tutti hanno elaborato idee di recupero originali e fattibili” ha dichiarato la professoressa Laura Malighetti. “I masterplan dell’area, attraverso parziali demolizioni e ricostruzioni, sono stati sviluppati con l’obiettivo di riorganizzare il lotto di progetto in rapporto agli ambiti di trasformazione limitrofi. Ma anche ai legami con il nucleo storico di Pescarenico.  Questo conferendo qualità e riconoscibilità agli spazi aperti liberati a seguito degli svuotamenti volumetrici. La commissione ha apprezzato molto le nuove funzioni immaginate dagli studenti. Funzioni che creano un legame tra  storia della produzione industriale e l’innovazione della ricerca, tema la lavorazione del ferro. Soluzioni che offrono alla città spazi per la cultura, lo sport e il tempo libero”.

Il Politecnico lavora per il territorio

Il Prorettore  Manuela Grecchi si è anzitutto rallegrata che la proprietà dell’area abbia interpellato il Politecnico “per ridare vita a un’area che fa parte della tradizione industriale lecchese”. “E’ in occasioni come quella di oggi, sempre più frequenti, che il Polo celebra il legame con il territorio e l’importanza di portare avanti progetti condivisi” ha detto. Apprezzata anche la partecipazione dell’Amministrazione comunale. Palazzo Bovara  ospiterà infatti la mostra dei sette progetti fino al prossimo 20 giugno.

Leggi anche:  Ai campi scuola “Anch’io sono la protezione civile” presenti molti ragazzi lecchesi

“Oggi si premia un modello educativo vincente che ha già dimostrato di funzionare” ha dichiarato Lucia Frigerio, amministratore di Semplice Spa. “Tutti i progetti presentati ci hanno lasciato un valido spunto di riflessione. Confidiamo che possano essere un punto di partenza per lo sviluppo di una tesi di laurea”.

Tempo di rigenerazione urbana

“In un momento in cui tutti parlano di rigenerazione urbana e riuso la collaborazione con il Politecnico è preziosa, perché il lavoro degli studenti rappresenta una fucina di idee che a volte
permette di individuare le giuste vie per progettare un volto nuovo della città” ha dichiara Gaia Bolognini, assessore all’Urbanistica del Comune, presente alla cerimonia con il sindaco Virginio Brivio. “Ringrazio la proprietà perché ha dimostrato di voler investire nuovamente sul nostro territorio per ripensare in modo intelligente quell’area. Questo senza essere mossa da un mero tornaconto economico. Stiamo parlando di imprenditori che hanno fatto la storia industriale di Lecco. Che amano il loro lavoro tanto da dare un valore affettivo all’area. E vogliono quindi farsi carico del suo futuro e del conseguente beneficio per la Città”.

Tre premi e una menzione

La giuria che ha preso in esame i lavori degli studenti, oltre ai docenti del Politecnico di Milano, ai rappresentanti della proprietà e all’assessore Gaia Bolognini, era composta anche da Gino Garbellini dello studio Piuarch, esperto sul tema del recupero dell’archeologia industriale.

Il primo premio a dell’importo di duemila euro è stato conferito al Progetto “MFlab Polo tecnologico” di Antonio Braca, Marco Marcheluzzo, Stefano Torricelli.

 

Secondo premio dell’importo di mille auro al progetto “La corte in scena” degli studenti Chiara Corchia, Daniela Giardinella, Marco Ravasi.

Terzo premio da 500 euro al progetto intitolato “S-Factory” realizzato da Stefano Airaghi, Francesca Molina, Emiliano Sacco.

La commissione ha inoltre stabilito di assegnare una menzione speciale al Progetto “Green Techno Core” di Soledad Bosio.