Ennesima doccia fredda nella ormai famigerata vicenda dell’Aerosol di Valmadrera (clicca qui per leggere tutte le tappe della crisi). Ieri nella sede dell’unione industriali di Lecco, si è tenuto un incontro sulla vertenza Aerosol Service Srl. Le rappresentanze sindacali di Filctem Femca e Uiltec insieme alle Rsu aziendali hanno incontrato il dott. Bartoli amministratore di Aerosol, assistito da Confindustria. L’incontro dopo la recente notizia dello sblocco da parte di Arpa e Regione Lombardia delle autorizzazioni utili al riavvio delle produzioni, verteva sulla prospettiva e sul pagamento degli stipendi arretrati, che hanno ormai raggiunto otto mensilità.

Aerosol verso il concordato

“Il dott. Bartoli ha comunicato che a fronte delle istanze di fallimento pendenti in tribunale l’azienda al fine di bloccare il tutto si appresta a brevissimo al deposito di una richiesta di concordato in continuità” spiegano  Femca Cisl – Filctem Cgil – Uiltec Uil – Rsu Aerosol. “Questa opzione non era certo inaspettata ma, se espletata, senza aver prima provveduto al pagamento di parte delle mensilità arretrate ai lavoratori, comporterebbe ovviamente l’attesa di una autorizzazione del tribunale che sicuramente, non avrebbe tempi brevissimi. Il tutto bloccherebbe di fatto il pagamento di qualsiasi spettanza a dei lavoratori che sono in situazioni economiche drammatiche”.

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La posizione dei sindacati

Come delegazione, abbiamo rimarcato con forza che questa decisione aziendale e di questi soci ancora sconosciuti, di fatto dichiara non il riavvio delle produzioni ma al contrario la chiusura di una società che poteva dare ancora molto al territorio. Non è concepibile, come si possa pensare di proseguire con una attività senza pagare parte delle spettanze arretrate a dei lavoratori che non ce la fanno più e stanno dando le dimissioni per giusta causa in massa, per poter percepire almeno la disoccupazione.

Domani l’assemblea

Riteniamo la posizione aziendale assurda, anche a fronte della sbandierata volontà di ripresa delle attività produttive che, ovviamente, non potranno essere svolte da dipendenti che non percepiscono uno stipendio da quasi otto mesi. La delegazione sindacale ha pertanto indetto una assemblea per venerdì per decidere con i lavoratori come opporsi a una posizione aziendale assurda ed ad una tattica negoziale delatoria che lascia intravedere interessi diversi rispetto al riavvio delle attività.