All’Aerosol si inizia a vedere la luce in fondo al tunnel. Lo assicura la Cisl Monza Brianza. Si avvia quindi verso una soluzione l’annosa vicenda della crisi dell’azienda di Valmadrera (clicca qui per leggere tutti gli articoli relativi alla vicenda)

Aerosol: si spera nella soluzione

Oggi, 14 maggio, azienda e sindacato (che sabato ha ricevuto il mandato dall’assemblea dei lavoratori) hanno firmato  un’intesa che dovrebbe diventare la base per il rilancio della azienda di Valmadrera. Secondo una nota della Cisl  l’accordo prevede che 44 dei 64 dipendenti passeranno a una nuova società. Si tratta dell’Aerosol Pharmaceutical alla quale l’Aerosol Service Italiana, da oltre due anni in crisi di liquidità, cederà il ramo d’azienda farmaceutico.

Passaggio per 44 lavoratori

“I 44 lavoratori che passeranno alla nuova realtà – spiega Massimo Ferni, Femca Cisl Mbl – sono stati selezionati in base a una graduatoria con punteggi relativi all’anzianità di servizio, anzianità anagrafica, carichi di famiglia e scelte aziendali in materia di professionalità. Le rimanenti 20 persone rimarranno in contratto di solidarietà fino al 12 giugno. Una parte di questi proseguirà l’attività nella vecchia società, nel ramo dei presidi medico chirurgici, dove sembra ci possa essere lavoro non soltanto per i due mesi annunciati, ma con una produzione che potrebbe proseguire. Per le persone che rimarranno fuori da tutto stiamo cercando di trovare modalità di utilizzo degli ammortizzatori sociali, oltre al prolungamento del diritto di repechage da 6 mesi a 2 anni”.

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4 ore al giorno di lavoro

Sempre secondo la nota della Cisl inizialmente, la nuova Aerosol lavorerà con un solo turno e la maggior parte dei 44 lavoratori farà un part-time di 4 ore al giorno. Quando si potrà attivare il secondo turno si dovrà valutare se aumentare gli orari di lavoro o recuperare qualche altro lavoratore. Per recuperare tutti i lavoratori oggi in organico, bisognerà però arrivare ad avere tre turni.

I lavori richiesti da Arpa

Intanto, secondo quanto riferito dall’azienda ai sindacati, dovrebbero essere quasi ultimati i lavori richiesti dall’Arpa in fabbrica e si attendono gli ultimi via libera dell’agenzia. La produzione, se non ci saranno altri intoppi, potrebbe quindi ripartire tra una decina di gior