Continuano gli incontri intergenerazionali tra gli ospiti del centro diurno Corte Busca e i bambini del paese. Dopo alcuni appuntamenti con i piccoli dell’asilo parrocchiale e gli alunni della scuola primaria, è stata la volta dei ragazzi che frequentano il Cag, centro di aggregazione giovanile.

Percorso intergenerazione tra Corte Busca e Cag

Cinque gli incontri che si sono tenuti nella sede di piazza don Limonta, e che hanno visto come protagonista assoluto il gioco, tema che è riuscito a coinvolgere tanto i ragazzi quanto gli ospiti della struttura, spesso affetti da malattie degenerative come Alzheimer o demenza.

Alla scoperta dei giochi di una volta

«Il primo incontro è stato di natura conoscitiva e gli ospiti hanno raccontato i giochi delle diverse epoche. Negli appuntamenti successivi alcuni di essi sono stati realizzati. Si è giocato a far canestro in alcuni contenitori di latta, a costruire collane con la carta delle caramelle e a realizzare dei percorsi per le biglie. Nell’ultimo incontro i ragazzi hanno presentato i loro giochi moderni, soprattutto i videogiochi, e realizzato dei cartelloni» ha spiegato Marianna Crippa, educatrice di Corte Busca. «Il successo di questa attività consiste nello stimolare tutti i soggetti coinvolti, valorizzando le risorse di ogni età, sviluppando una continuità di vita sul territorio e stimolando la memoria» ha aggiunto l’educatrice.

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La soddisfazione degli organizzatori

Grande soddisfazione per la riuscita del progetto è stata espressa anche da Elena Origo, educatrice del Cag: «I ragazzi sono stati molto coinvolti dall’iniziativa, la maggior parte di loro ha particolarmente apprezzato il primo incontro ed è stato bello vedere come hanno tentato di far divertire gli anziani mettendosi in gioco in prima persona».
«Anche questa nuova esperienza ci mostra l’importanza delle collaborazioni di questo tipo, che già avevamo sperimentato lo scorso anno. I ragazzi sono rimasti impressionati da come i nonni riuscissero a divertirsi solo con l’uso di elementi naturali. Intendiamo proseguire in questa direzione» ha concluso Maurizio Volpi, responsabile del centro che, insieme alla referente del Cag Valentina Crippa, ha dato il via al progetto.