Tra settembre e novembre, le imprese lecchesi prevedono di effettuare 5.330 assunzioni. Questo è uno dei dati più significativi della  nuova indagine Excelsior sulle previsioni di assunzione che, a partire dal maggio di quest’anno, viene svolta mensilmente dalle Camere di Commercio e da Infocamere. Come? Tramite l’invio di questionari online e interviste telefoniche. Nella nostra regione i nuovi posti di lavoro saranno oltre 217.000, e a livello nazionale quasi un milione.

Questi dati verranno presentati nell’ambito della manifestazione “Young: Orienta il tuo futuro”, che si terrà nel quartiere fieristico di Lariofiere (Erba) dal 17 al 21 ottobre. In particolare, il giorno dell’inaugurazione sarà l’“Alternanza Day” delle Camere di Commercio di Lecco e di Como nell’ambito dell’iniziativa di livello nazionale promossa da Unioncamere con l’obiettivo di far incontrare scuole, imprese, Associazioni imprenditoriali e mondo del non profit.

Imprese lecchesi attive sul fronte occupazionale

A cercare nuovo personale sarà il 16,7% delle aziende con almeno un dipendente.Il 71,4% delle assunzioni preventivate dalle imprese lecchesi riguarderà lavoratori dipendenti, contro l’81,7% lombardo e l’83,1% nazionale. Pertanto si conferma la tendenza delle nostre aziende a ricorrere ai contratti atipici in misura più significativa.

I numeri

Il 32,8% delle nuove assunzioni previste avverrà con contratto a tempo indeterminato; l’11,3% tramite apprendistato (uno dei valori più elevati tra le province lombarde, dopo Sondrio e Varese); il 52,4% con contratto a tempo determinato e il 3% con altre forme. Le assunzioni “stabili” si concentrano soprattutto nel comparto delle costruzioni (46%) e dei servizi alle imprese (41,7%); viceversa, turismo e servizi alle persone sono i settori che ricorrono maggiormente al tempo determinato (rispettivamente 60,9% e 54,3%). Nel turismo si evidenzia anche il forte ricorso ad altre forme contrattuali (14%).

Il settore terziario

Il 54,8% delle entrate previste si concentrerà nel terziario (2.920 assunzioni): è la quota più bassa tra i territori lombardi; la media regionale si attesta al 72,4% e quella nazionale al 69,4%. Viceversa, la nostra provincia occupa la seconda posizione regionale (dopo Mantova) per quota di assunzioni nel manifatturiero: Lecco 37,1% (con 1.980 nuovi ingressi); Lombardia 19,2%; Italia 21,2%. In linea con il dato regionale, ma inferiore a quello nazionale, l’apporto del settore delle costruzioni (Lecco 8,3% con 440 nuovi posti previsti; Lombardia 8,4%; Italia 9,3%).

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Dove avvengono le assunzioni

Il 68,7% delle entrate programmate si concentrerà nelle imprese con meno di 50 dipendenti: valore superiore sia alla media regionale (56,4%) che al dato italiano (63,9%). Il 19,8% delle assunzioni lecchesi riguarderà aziende di medie dimensioni (tra 50 e 249 dipendenti) e l’11,5% le realtà imprenditoriali più grandi.

Le figure professionali

Per quanto riguarda le figure professionali, il 25,7% delle nuove entrate sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici (cosiddette figure “high skill”): Lecco si posiziona al terzo posto della graduatoria lombarda, preceduta solo da Milano e Monza, evidenziando una quota inferiore.

Tra i profili maggiormente richiesti dalle imprese lecchesi spiccano figure a medio-bassa specializzazione: ai primi 4 posti troviamo “operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche”; “cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici”, “tecnici delle vendite, del marketing e della distribuzione commerciale” e  “commessi e altro personale qualificato in negozi ed esercizi all’ingrosso”.

L’età

Il 40,9% delle assunzioni programmate interesserà giovani con meno di 29 anni: percentuale superiore alla media regionale e italiana (rispettivamente 38,4% e 36,1%). In Lombardia, solo Sondrio ha un valore più alto (46,7%). Per alcune famiglie professionali la quota di “under 29” è particolarmente consistente: è il caso dell’“area produzione di beni ed erogazione di servizi” (2.470 ingressi programmati, di cui il 45,6% giovani) e delle “aree commerciali e della vendita” (1.000 figure richieste, su cui la quota di giovani è pari al 41,3%)

Brutte notizie sul fronte femminile

Inferiore alla media regionale e nazionale è la quota di personale femminile ricercato dalle imprese lecchesi: 13,1% delle assunzioni previste tra settembre e novembre (Lombardia 13,9%; Italia 14,9%). Considerando anche la quota parte delle assunzioni per cui le aziende non esprimono preferenze di genere, il valore lecchese diventa più che doppio (27%), ma rimane inferiore alla media lombarda