Una giornata da ricordare

Riapertura di Villa Ponchielli e Parco Gerosa Crotta: arte e sole per cento visitatori

Circa trecento persone hanno preso parte a visite guidate ogni mezz'ora, scoprendo il patrimonio culturale della zona.

Riapertura di Villa Ponchielli e Parco Gerosa Crotta: arte e sole per cento visitatori

Ieri, domenica 15 marzo 2026, una giornata inizialmente prevista piovosa ha riservato agli appassionati di arte e storia un tempo asciutto, con momenti di sole. Questo clima ha accolto con entusiasmo la riapertura stagionale del Parco e Villa Ponchielli – Gerosa Crotta di Maggianico. L’iniziativa, promossa dal Comune di Lecco attraverso l’Assessorato alla Cura della Città e Lavori Pubblici e l’Assessorato all’Attrattività Territoriale, ha visto la partecipazione di diverse realtà associative locali, tra cui il Circolo Figini, la Comunità Pastorale Beato Serafino di Chiuso e Maggianico, Spring Run Lecco, il Gruppo Alpini di Maggianico Chiuso – Monte Magnodeno, Officina Gerenzone aps, l’Ordine dei Cavalieri di Parte Guelfa e l’Associazione Giuseppe Bovara.

La riapertura segna il proseguimento del percorso avviato lo scorso anno, offrendo le prime visite pubbliche a un complesso monumentale che è rimasto per oltre trent’anni quasi inaccessibile ai cittadini. Quest’anno, la ripresa assume un significato particolare: si celebrano i 140 anni dalla morte del Maestro Amilcare Ponchielli, il 150° anniversario della prima de La Gioconda e il 170° della prima versione de I Promessi Sposi.

Visite guidate e scoperte artistiche

Circa trecento persone hanno partecipato a visite guidate organizzate a gruppi ogni mezz’ora. La prima tappa ha avuto luogo nel salone della portineria, dove sono state proiettate immagini riguardanti le indagini diagnostiche e le prove di pulitura dell’Adorazione dei Pastori, una grande tela della cappella del battistero della Parrocchiale di Maggianico, recentemente affidata alla restauratrice Roberta Grazioli di Bergamo. Umberto Calvi, dell’Associazione Giuseppe Bovara, ha illustrato i risultati delle analisi, rivelando colori nascosti da secoli di vernice e sporco.

Successivamente, il giardino della villa ha ospitato spiegazioni storiche fornite da Fabrizio La Marca, Matteo Possenti ed Enrico Bonaiti, che hanno ripercorso l’evoluzione agricola e il successivo ridisegno realizzato da Amilcare Ponchielli.

Nel salone della villa, i visitatori sono stati accolti da Anna Maria Molinari, archivista che ha curato un allestimento fotografico tratto dall’archivio privato della famiglia Ponchielli, grazie alla collaborazione dell’associazione Villa Elisa di Pontida. La guida d’eccezione è stata Maria Antonietta Ponchielli, pronipote del Maestro, che ha affascinato il pubblico con aneddoti sul bisnonno e sulla moglie, il soprano Teresina Brambilla, a cui era stata intitolata la villa.

Un’iniziativa per il futuro

L’entusiasmo dei visitatori si è tradotto in una raccolta di offerte destinata al progetto di restauro dei ritratti secenteschi dei parroci di San Giovanni alla Castagna e del quadro raffigurante la Madonna di Loreto di Varigione. L’iniziativa rende omaggio anche agli ultimi proprietari della villa, i Gerosa Crotta, con particolare riferimento all’acquerellista Antonio Gerosa Crotta in occasione del 130° anniversario della nascita.

Concludendo con successo questa prima giornata, il Comune di Lecco ha annunciato nuove aperture, che includeranno esposizioni tematiche e oggetti storici diversi, continuando a valorizzare un patrimonio culturale unico per la città.