Eventi a Malgrate Porto

Palazzo Bonanomi Recalcati apre al pubblico per la prima volta

Visite guidate, conferenze e mercatini d'artigianato nel weekend del 23 e 24 maggio

Palazzo Bonanomi Recalcati apre al pubblico per la prima volta

Per la prima volta, Palazzo Bonanomi Recalcati si apre al pubblico, un evento significativo per la parrocchia di San Carlo al Porto. Durante il weekend del 23 e 24 maggio, malgratesi e visitatori potranno esplorare il palazzo in un’atmosfera culturale e festosa.

 

 

Un palazzo ricco di storia

Costruito nel XVI secolo dalla famiglia Bonanomi, il palazzo simboleggiava il potere economico legato ai commerci del Porto di Malgrate. Successivamente, la proprietà passò ai Recalcati, che arricchirono il complesso con la cappella di San Carlo. Nel 1976, la Curia milanese acquisì la proprietà.

La conferenza stampa di presentazione dell’evento si è svolta mercoledì scorso nella sala conferenze recentemente ristrutturata del palazzo. L’iniziativa è patrocinata dal Comune, dalla Parrocchia di San Carlo al Porto, dalla Comunità Pastorale Madonna del Rosario di Lecco, dal Fai Giovani Delegazione Lecco e dalla Proloco.

Il consigliere comunale Antonino Gallo ha aperto i lavori, esprimendo gratitudine a tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione dell’iniziativa. Ha illustrato il programma, che prevede visite guidate al palazzo a cura del Gruppo Fai Giovani di Lecco, sabato e domenica dalle 14 alle 18 (con contributo libero) e un mercatino dell’artigianato organizzato da Lombardia Eventi, attivo dalle 9 alle 18.

Il consigliere Antonino Gallo

Due conferenze sono in programma: sabato alle 16.30, Giovanna Virgilio, storica dell’arte dell’Università Cattolica di Milano, presenterà «La “cavalcata” di San Carlo. Reliquie e immagini del Borromeo tra il Porto e la Valsassina». Domenica, sempre alle 16.30, Tiziana Rota, presidente dell’associazione «Amici dei musei del territorio lecchese», presenterà «Una passeggiata da Malgrate Porto alla Bovara-Reina a partire dai dipinti d’epoca». Inoltre, il bar dell’oratorio sarà aperto dalle 11.30 alle 16.30 con un servizio che offre salamelle, patatine e birra.

Giovanna Virgilio

Don Massimo Berera della parrocchia di San Carlo al Porto ha espresso soddisfazione per l’iniziativa, evidenziando l’importanza di valorizzare questo edificio storico dal punto di vista artistico e culturale. Ha descritto il palazzo come un luogo significativo, radicato nella comunità e nella fede delle persone. La parrocchia sostiene l’associazione Oltretutto 97, la Polisportiva San Leonardo – Due Ponti e l’associazione San Martino, dedicata all’accoglienza di studenti iscritti al Politecnico. L’impegno dei volontari, come Maurizio Monti, è fondamentale per la vita della parrocchia.

«Un’operazione culturale importante» è stata definita l’iniziativa dalla dottoressa Virgilio, che mira a restituire l’identità culturale di una comunità legata alla parrocchia, valorizzando l’intero complesso, che include il palazzo, il cortile, la cappella, la chiesa nuova e il giardino interno. Tra le opere di particolare rilievo, la pala d’altare della Cappella di San Carlo, risalente al Seicento, rappresentante la «Madonna con Bambino e S. Carlo Borromeo» e le vetrate di Trento Longaretti nella chiesa.

La conferenza stampa si è conclusa con l’intervento del consigliere Vincenzo Alessi, delegato al Porto, che ha affermato: «Il nostro obiettivo è rivalutare il rione e abbiamo fatto notevoli progressi in questa direzione; sono molto legato a questa chiesa e considero questa iniziativa una bellissima opportunità».

Il consigliere Vincenzo Alessi

Infine, un ringraziamento è stato rivolto ad Abil Lecco – Associazione barche in legno, rappresentata dal presidente Nadir Pellegrini, che porterà alla manifestazione una barca di settant’anni recentemente ristrutturata, già presente al Festival internazionale di Orleans, e al Gruppo Cittadini Attivi di Malgrate Porto, oltre agli sponsor: Autocogliati, Ambulanti di Forte dei Marmi, Hotel Griso, Hotel Promessi Sposi, UniQasa, Studio tecnico Bianco, Herba Monstrum, Silea, Macelleria Valnegri e Monti.

Nadir Pellegrini