Incontro sull'arte

Leonardo da Vinci e il “Cristo di Lecco”: un connubio tra arte e scienza

Il Lions Club Lecco Host celebra il genio rinascimentale e il patrimonio culturale locale in un evento esclusivo.

Leonardo da Vinci e il “Cristo di Lecco”: un connubio tra arte e scienza

Martedì 10 marzo 2026, i membri del Lions Club Lecco Host si sono ritrovati per una serata dedicata alla valorizzazione dell’arte e della cultura del territorio lecchese. L’evento ha avuto come tema principale la promozione delle bellezze artistiche locali, con particolare attenzione al noto “Cristo di Lecco”, un disegno su carta di un giovane volto maschile, identificato come Cristo e attribuito a Leonardo da Vinci.

Relatori di Prestigio

La serata ha visto la partecipazione di illustri ospiti, tra cui il professor Fabio Minazzi, filosofo ed epistemologo, ordinario di Filosofia della scienza presso l’Università dell’Insubria di Varese e membro dell’Académie Internationale de Philosophie des Sciences di Bruxelles, e il professor Rolando Bellini, storico dell’arte e docente all’Accademia di Belle Arti di Brera, noto per i suoi approfondimenti sul Rinascimento e per aver confermato nel 2022 l’attribuzione del disegno a Leonardo da Vinci.

Grazie alla presenza dell’avvocato Massimo Mazzoleni e di Silvia Gallo, i soci hanno potuto ammirare l’unica copia autentica del “Cristo di Lecco”, messa a disposizione per l’occasione.

Leonardo da Vinci: Un Genio senza Tempo

Durante l’incontro, è emerso come Leonardo da Vinci venga descritto da Giorgio Vasari come una figura di straordinaria bellezza, non solo fisica, ma anche intellettuale e morale. L’arte di Leonardo continua a sorprendere per la sua capacità di anticipare il futuro, rappresentando la natura non come mera imitazione, ma come costruzione di una realtà basata su proporzioni, luce, movimento e armonia.

Le figure create da Leonardo derivano da studi approfonditi in ambito anatomico, geometrico e scientifico, trasformando la sperimentazione in conoscenza visiva. Arte e scienza si intrecciano così nelle sue opere: le proporzioni del corpo, lo studio della luce e dello sguardo, e il rapporto tra spazio, tempo e gesto diventano strumenti per restituire un’esperienza autentica allo spettatore.

Il Legame tra Arte e Scienza

Il professor Minazzi ha approfondito il legame tra arte e conoscenza scientifica, sottolineando che quest’ultima non deriva passivamente dall’esperienza, ma dalla capacità di costruire teorie che interpretano e spiegano la realtà.

Il professor Bellini ha analizzato gli aspetti stilistici e compositivi del Cristo di Lecco, evidenziando l’intenzione rappresentativa del disegno: sotto la composizione emerge una struttura geometrica precisa, con il volto, realizzato con il celebre sfumato leonardesco, che sembra rivolgere lo sguardo non verso l’osservatore, ma verso qualcosa di invisibile, accrescendo il fascino e il mistero dell’opera.

La serata si è trasformata in un momento di riflessione profonda sulla bellezza, sull’arte e sul patrimonio culturale che il territorio lecchese ha da offrire.