Sono 63 i progetti approvati nell’edizione 2026 del bando “Arti dal Vivo”, a fronte di 67 proposte presentate e un valore complessivo superiore ai 445 mila euro. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Comunitaria del Lecchese in collaborazione con Acinque e i Comuni soci di Lario Reti Holding e Silea, e prevede contributi per un totale di 182 mila euro, grazie anche al supporto delle Banche di Credito Cooperativo del territorio lecchese (Brianza e Laghi, Carate Brianza, Valle del Lambro e Valsassina).
Il bando “Arti dal Vivo” e il suo impatto
Nato nel periodo successivo alla pandemia da Covid-19, il bando ha come obiettivo il consolidamento del settore delle performing arts e il coinvolgimento del pubblico negli spettacoli dal vivo. I progetti finanziati si svolgeranno tra maggio 2026 e aprile 2027, contribuendo a rafforzare l’offerta culturale locale.
“Questi dati rappresentano un quadro quantitativo importante – commenta Maria Grazia Nasazzi, presidente della Fondazione Comunitaria del Lecchese – ma non riescono a raccontare la passione, la creatività e l’impegno del nostro territorio. Il tessuto associativo lecchese è ricco e variegato, con proposte che spaziano dalla musica al teatro, dalla danza alla recitazione, unendo tradizione e innovazione”.
Soddisfazione anche da parte degli altri partner. “È importante notare – afferma Lorenzo Riva, presidente di Lario Reti Holding – la crescita culturale dei promotori, sempre più attenti nella progettazione, e la crescente multidisciplinarietà delle proposte, con una programmazione che si estende su un territorio più ampio, in un’ottica sovracomunale”.
Il bando ha premiato in particolare i progetti innovativi, quelli diffusi su più comuni e quelli che si svolgeranno in location di valore storico, artistico e culturale. È stata data grande attenzione al coinvolgimento attivo dei giovani.
“Si tratta di un percorso di cittadinanza attiva – spiegano Marco Canzi, vicepresidente di Acinque, e Stefano Simonetti, presidente di Acinque Energia – che mira a rendere i giovani protagonisti della cultura. Lo spettacolo dal vivo è uno strumento straordinario per crescere e creare comunità”.
Infine, è centrale anche la dimensione territoriale. “Sostenere la cultura significa valorizzare la bellezza diffusa – afferma Francesca Rota, presidente di Silea –. Le arti dal vivo animano borghi e luoghi di grande valore storico e paesaggistico, rendendoli più accessibili e vivi. È questa dimensione capillare che rende il bando uno strumento prezioso per promuovere cultura e coesione sociale”.


