Il 3 giugno, alle ore 15, si è svolto all’Auditorium del Centro Culturale Fatebenefratelli di Valmadrera l’ultimo evento dell’edizione 2025/26 di “UNI3 – Università della Terza Età”, intitolato “Il salumificio Butti”. Ospiti dell’incontro sono stati Fabiola Butti, titolare dell’azienda, insieme al figlio Paolo Rusconi e alla nipote Anna Butti, che hanno condiviso la storia di un’impresa storica nella comunità. L’assessore ai Servizi Sociali Rita Bosisio ha introdotto i relatori, intervistati da Gianni Magistris.
Storia del Salumificio Butti
La narrazione ha avuto inizio dalle origini, risalenti al 1963, quando i fratelli Antonio ed Ermenegildo Butti aprirono una macelleria a Civate. Il successo dell’attività portò nel 1971 alla fondazione del salumificio a Valmadrera, situato in via Mulini, al piano terra della loro abitazione.

Negli anni ’70, i due fratelli ampliarono l’attività con un nuovo laboratorio, che è ancora oggi la sede dell’azienda. Nel corso degli anni, il salumificio ha visto una continua crescita della propria struttura produttiva e commerciale, affermandosi nel settore della lavorazione e vendita all’ingrosso di salumi.

Un momento cruciale si è verificato nel 1996 con l’introduzione della linea del freddo, che ha ampliato la gamma di prodotti offerti. Oggi, il Salumificio Butti continua a seguire la tradizione familiare, prestando particolare attenzione alla qualità delle materie prime, provenienti da allevamenti italiani, e ai controlli previsti dal sistema Haccp. L’azienda si estende su oltre 5.000 m², impiega 30 dipendenti e i suoi prodotti sono distribuiti in tutta Italia.

Durante l’incontro, i relatori hanno risposto alle domande del pubblico, desideroso di scoprire i segreti e la storia di uno dei salumifici più apprezzati e longevi della zona. Al termine, il Salumificio Butti ha offerto un rinfresco, presentando un banchetto con i propri prodotti di alta qualità, molto apprezzati dai partecipanti.

L’assessore Rita Bosisio ha espresso gratitudine a Gianbattista Magistris, ideatore e organizzatore del format “UNI3 – Università della Terza Età”, e a tutti i relatori che hanno condiviso le loro conoscenze nel corso della rassegna. Un ringraziamento è andato anche al personale della Biblioteca Civica di Valmadrera e alle volontarie dell’associazione “Il tempo di dare”.

L’appuntamento è fissato per ottobre, in occasione dell’inizio della nuova edizione di UNI3 – Università della Terza Età di Valmadrera.