Domenica scorsa si è conclusa l’edizione 2025/26 di “Capolavoro per Lecco”, un evento espositivo organizzato dalla Comunità pastorale e dall’Associazione pastorale “Madonna del Rosario”, in sinergia con il Comune di Lecco e con il supporto delle principali Istituzioni regionali e provinciali. Anche quest’anno, il numero dei visitatori ha raggiunto livelli significativi, con quasi 8.500 presenze, incluse quelle all’inaugurazione e ai due eventi di approfondimento.
Un’esperienza di successo
“La nostra proposta per il Natale si è rivelata un’esperienza di grande successo. – ha dichiarato monsignor Bortolo Uberti, prevosto di Lecco e presidente dell’Associazione culturale – Sebbene il numero di visitatori sia leggermente calato rispetto allo scorso anno, i feedback sono stati estremamente positivi. La riflessione sui rapporti intergenerazionali e il valore della famiglia come elemento chiave della società è stata molto apprezzata. Inoltre, l’organizzazione ha visto coinvolti numerosi studenti delle scuole superiori, sia come mediatori nel dialogo con le opere, sia nella gestione della comunicazione social.”
Particolare apprezzamento è stato riservato all’allestimento della mostra e allo spazio-laboratorio, che ha funzionato come un vero e proprio luogo di incontro tra generazioni, oltre al video che ha esplorato il passaggio di conoscenze nelle aziende artigiane. “Un ringraziamento speciale va al curatore, Giacomo Alberto Calogero, per la sua disponibilità e competenza, e ai volontari dell’Associazione Madonna del Rosario, che hanno accompagnato i visitatori alla scoperta delle opere esposte, evidenziando i rapporti tra il padre Jacopo Bellini e i figli Giovanni e Gentile. Un grazie anche al Comune di Lecco e a tutte le Istituzioni, aziende e associazioni che hanno reso possibile questa edizione”, ha aggiunto monsignor Uberti.
“Capolavoro per Lecco” ha attratto un buon numero di gruppi, con circa 1.300 visitatori provenienti da istituti scolastici, in particolare dalle scuole primarie e secondarie superiori. La mostra ha coinvolto anche gruppi di catechismo, anziani, ospiti di RSA e partecipanti dell’Università della Terza Età di Lecco, Valmadrera e Arosio. Le presenze sui media, tra testate locali, regionali e nazionali, hanno superato le 200 unità, includendo copertura online e offline, oltre a radio e TV.
“Lessico famigliare” ha rappresentato un ulteriore passo nella storia di “Capolavoro per Lecco”, che si è affermata come un appuntamento culturale di rilievo nel programma del Si.M.U.L. presso il polo artistico di Palazzo delle Paure. – ha commentato Simona Piazza, assessore alla Cultura e vicesindaco di Lecco – In un contesto di profondi cambiamenti, la nostra Amministrazione ha voluto sottolineare l’importanza del nucleo familiare come base della nostra società, portando in città una famiglia esemplare come quella dei Bellini e valorizzando la trasmissione del sapere familiare legata al mondo artigianale.