Incontro sulla sicurezza

Al Politecnico di Milano si discute di sicurezza e ingegneria per il territorio

L'incontro ha preso spunto da eventi storici significativi per la comunità lecchese, come lo scoppio di Castello e la frana del San Martino.

Al Politecnico di Milano si discute di sicurezza e ingegneria per il territorio

Si è tenuto nei giorni scorsi al Polo Territoriale di Lecco del Politecnico di Milano un incontro dal titolo “Scoppio di Castello e frana del San Martino, due fatti locali per parlare di sicurezza e ingegneria del futuro a protezione del territorio”. L’evento ha richiamato un’ampia partecipazione della cittadinanza ed è stato dedicato alla mitigazione dei rischi naturali e antropici.

Un’iniziativa di dialogo tra esperienza e ricerca

L’evento è stato promosso da “Il Giglio”, spazio di comunità del Comune di Lecco e punto di riferimento per l’invecchiamento attivo, in collaborazione con il Polo di Lecco. Ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra esperienza, memoria e ricerca scientifica.

Il percorso dell’incontro si è articolato attorno a due eventi che hanno segnato profondamente la storia locale: lo scoppio di Castello del 1987 e la frana del San Martino del 1969. Durante l’incontro, Gaetano Chiappa, soccorritore volontario durante lo scoppio di Castello, ha condiviso la sua testimonianza, sottolineando l’importanza della memoria e della prevenzione nella gestione del rischio.

Il contributo scientifico del Professor Galli

Il professor Andrea Galli, docente di Ingegneria Geotecnica al Politecnico di Milano, ha fornito un contributo scientifico di grande importanza. Ha chiarito il ruolo dell’ingegneria civile nella protezione del territorio, evidenziando l’evoluzione verso un approccio sempre più integrato e predittivo.

Il professor Galli ha illustrato come le discipline tradizionali dell’ingegneria si stiano adattando attraverso l’integrazione di tecnologie avanzate, capaci di monitorare e anticipare i fenomeni naturali. In un contesto di eventi meteorologici estremi e infrastrutture in deterioramento, è fondamentale adottare soluzioni basate su dati e prevenzione, nonché modelli interpretativi adeguati. L’obiettivo è una mitigazione consapevole dei rischi, dove la ricerca scientifica diventa un motore per la sicurezza e la protezione dei beni materiali.

Il professor Galli ha infine sottolineato come l’ingegneria del futuro debba lavorare per ridurre i rischi prima che si verifichino eventi catastrofici, ponendo la sicurezza del territorio al centro dell’azione scientifica e unendo innovazione tecnologica e responsabilità sociale.

L’incontro ha confermato il Polo Territoriale di Lecco come un’istituzione radicata nel tessuto sociale, capace di fungere da ponte tra università e comunità. Questo dialogo è particolarmente importante per il coinvolgimento attivo dei cittadini, specialmente di quelli over 60, custodi della memoria storica dei luoghi, per costruire una cultura della sicurezza condivisa.

Imparare dal passato è fondamentale per progettare un territorio più consapevole, resiliente e sicuro.