Sabato scorso, Civate ha ospitato un evento culturale di grande rilevanza: per la prima volta, gli attori delle Sacre Rappresentazioni di Romagnano Sesia hanno animato la drammatizzazione dell’Ultima Cena, accompagnata dalla processione che simboleggia l’ingresso di Gesù a Gerusalemme.
La rappresentazione dell’Ultima Cena
I testi recitati dagli attori, tratti dai Vangeli, sono quelli che hanno ispirato Leonardo Da Vinci nella creazione del celebre affresco. Anche i costumi, preparati per l’occasione, sono stati realizzati con gli stessi colori e stili, riproducendo i gesti e le posizioni dei protagonisti, così come la tavola apparecchiata, perfettamente in linea con l’opera d’arte.
Il gruppo degli attori delle Sacre Rappresentazioni del Venerdì Santo di Romagnano Sesia vanta una lunga tradizione, che risale al 1729. Per questa manifestazione, hanno collaborato con la compagnia «Le Gocce». Inoltre, l’evento ha ricevuto il patrocinio dell’Amministrazione comunale, con il supporto degli Alpini, della Protezione civile, di Vivicivate e di Luce Nascosta.
Gli attori hanno iniziato con la rappresentazione della processione della Domenica delle Palme, partendo da piazza Antichi Padri, per poi recarsi all’interno del monastero di San Calocero.
Questo evento ha suscitato un notevole interesse, in particolare grazie alla presentazione degli studi del ricercatore di Budapest, Gabor Spielmann. Egli ha riacceso l’attenzione sul monastero di San Calocero di Civate (oggi Rsa Casa del Cieco) in relazione all’ambientazione dell’Ultima Cena. Secondo Spielmann, l’ambientazione dell’opera sarebbe l’ex refettorio dell’antico monastero, data la sorprendente corrispondenza tra il panorama visibile dalle finestre della sala e lo sfondo che appare nell’affresco. Inoltre, fonti storiche indicano che Leonardo Da Vinci potrebbe essere stato ospitato a Civate, sotto la protezione dell’amico cardinale Ascanio Maria Sforza Visconti, fratello del duca di Milano Ludovico il Moro.
Questa ipotesi ha reso la rappresentazione dell’Ultima Cena ancora più affascinante, con gli attori che hanno illustrato momenti chiave, dal rito della «Lavanda dei piedi» al tradimento di Giuda, fino alla condivisione del pane e del vino.
La rappresentazione è stata accompagnata da musica e canti, immergendo i presenti nell’atmosfera della Pasqua, ormai imminente.
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