Il Consorzio Brianteo Villa Greppi ha promosso la visita guidata al Memoriale della Shoah di Milano (Binario 21) e ai luoghi cittadini della memoria ebraica. L’itinerario, che si è tenuto la scorsa domenica 3 marzo, ha visto cinquanta partecipanti prendere parte al programma nell’ambito della rassegna “Percorsi di Memoria”.

Il Consorzio Brianteo Villa Greppi incarica la Costantini di guidare il gruppo nella storia del Capoluogo

Un gruppo di persone si è lasciato guidare nel capoluogo lombardo dalla professoressa Francesca Costantini, autrice del libro “I luoghi della memoria ebraica di Milano”, per ripercorrere insieme un pezzo di storia. La professoressa Costantini era già stata ospite della rassegna lo scorso 7 febbraio e, alla richiesta del Consorzio di andare alla scoperta dei luoghi milanesi che raccontano la storia della persecuzione antiebraica in Italia, non si è tirata indietro.

Un percorso che rievoca un passato da non dimenticare

Una giornata ricca di emozioni, che si è aperta con la visita del Memoriale sorto nella zona sottostante il piano dei binari, proprio dove venivano caricati su carri bestiame i prigionieri in partenza per i campi di concentramento e di sterminio. L’itinerario, che la stessa Costantini ha definito “evocativo”, ha toccato luoghi quali la Sinagoga di via Guastalla e la Scuola ebraica creata all’indomani delle leggi del 1938. La giornata è stata arricchita per l’occasione dalla narrazione dell’autrice del libro, che ha raccontato eventi e personalità legati a quegli stessi posti.

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Le parole del consulente storico del Consorzio

«La giornata di domenica – spiega Daniele Frisco, consulente storico del Consorzio Villa Greppi – ci ha permesso di visitare un luogo simbolo della deportazione come il Binario 21 e di avventurarci in un percorso alla scoperta di quei luoghi che sono stati teatro di una vera e propria resistenza ebraica contro la violenza discriminatoria delle leggi del 1938. Un’iniziativa, la visita, che è stata molto apprezzata e che, considerato l’interesse suscitato, potrebbe diventare un appuntamento da ripetere nelle prossime edizioni di Percorsi nella Memoria».